Scafati. Ombre sulla commemorazione del 28 settembre

La proposta di intitolare lo stadio a "Giovanni Vitiello" si scontra con la richiesta dell'ANPI di non perdere la memoria della liberazione dal nazifascismo

SCAFATI. L’anniversario della liberazione della città dall’assedio nazifascista è passata un po’ sottotono, sia per le vigenti norme anti-Covid19, sia per le polemiche sullo stadio comunale per l’appunto dedicato al 28 settembre. Scafati è infatti medaglia d’oro al valor civile, per essersi ribellata, prima in Italia, all’oppressore nazifascista. La classica deposizione della corona d’alloro presso il monumento ai caduti in piazza Garibaldi e alla lapide sul ponte in piazza Vittorio Veneto ha visto la presenza di uno sparuto gruppo tra consiglieri e assessori, naturalmente assieme al sindaco Cristoforo Salvati, alle autorità militari e a pochi civili. Tra loro anche una delegazione dell’Anpi, sezione di Scafati. Ed è proprio il presidente, avvocato Alfonso Annunziata, a scrivere un appello alle istituzioni cittadine per evitare che lo stadio comunale, attualmente dedicato al “28 settembre 1943”, venga dedicato alla memoria di altri illustri cittadini. Tutto nasce dalla richiesta che il comitato “Insieme per Giovanni” ha rivolto al primo cittadino e al Consiglio Comunale, per promuovere la titolazione della struttura sportiva di via Catalano alla memoria del compianto Giovanni Vitiello, conosciuto come “’o sceriff”. Se ne parlerà nel Consiglio Comunale di questa sera, dove è arrivata all’ordine del giorno una richiesta protocollata dal comitato promotore, per il tramite del presidente, il dottore Giuseppe Cacciapuoti. “Giovanni ha veicolato l’immagine positiva della nostra città in Italia e all’estero, intendendo il calcio giovanile come strumento di crescita e formazione, di avviamento alla vita” si legge nella richiesta. Giovanni Vitiello, scomparso un anno e mezzo fa, è stato il fondatore della scuola calcio Ling Mondo Nazione, attraverso la quale tantissimi ragazzi hanno non solo imparato a giocare a calcio, alcuni dei quali arrivati in seria A, ma soprattutto fatto aggregazione e socializzazione. L’idea è stata ben accolta dalla maggioranza di Salvati. Non del tutto dall’Anpi, che pone una riflessione. “Ciò che la storia di Scafati ci ha donato, con il lavoro e il sacrifico di vite umane, non va sottratto ma moltiplicato. Un simbolo storico come il 28 settembre 1943 non va sostituito con un altro simbolo di grande lavoro e dignità umana come quello di Giovanni – scrive l’avvocato Annunziata -. I simboli positivi vanno curati, coltivati e trasmessi moltiplicando il loro valore nella coscienza di ognuno di noi”. Secondo l’associazione Partigiani “I due nomi, quello del 28 settembre e di Giovanni Vitiello, possono pertanto convivere come simbolo della migliore storia di Scafati: per esempio può essere intitolato a Giovanni il piazzale antistante lo stadio, oppure la tribuna, oppure ancora la sala stampa. Per onorare autenticamente la memoria di Giovanni Vitiello avviamo un progetto concreto di costruzione nei prossimi anni di campi di calcetto, basket e tennis per ragazzi su tutta l’area urbana, in particolar modo nelle periferie. Intitoliamo a Giovanni questo progetto”.

Adriano Falanga