Scafati. Fiume Sarno, primi miglioramenti, lo dice Costa

Lo scrive il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa in risposta ai solleciti che il Comune di Scafati, per mezzo dell’assessore delegato Alessandro Arpaia

Il minstro Costa a Scafati
Il minstro Costa a Scafati

Scafati. Fiume Sarno, primi miglioramenti, lo dice Costa.

Da “pessimo” a “cattivo”, migliorano le condizioni del fiume Sarno, ma l’obiettivo resta di portarlo a uno stato ecologico “buono”, in linea con gli altri fiumi italiani. Lo scrive il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa in risposta ai solleciti che il Comune di Scafati, per mezzo dell’assessore delegato Alessandro Arpaia, ha fatto pervenire al Ministero. E Costa non si è tirato indietro, mostrando comunque di essere costantemente informato sullo stato di salute del corso d’acqua che taglia in due la città di Scafati, rendendola a tratti invivibile per due mesi l’anno.

Un lento miglioramento del fiume.

“Il trend seppure ancora lento, mostra una tendenza al miglioramento per il fiume Sarno che è necessario mantenere e accelerare attraverso gli sforzi di tutti e a tutti i livelli, sia dalle istituzioni centrali e locali sia di ciascuno, nell’ambito delle proprie attività – scrive Costa, ricordando il Masterplan Sarno da lui voluto – un quadro unitario e coordinato di azioni e misure finalizzato al risanamento e alla riqualificazione del territorio”. Da qui scaturiscono i recenti e frequenti interventi dei carabinieri del NOE, che pure hanno prodotto sanzioni e sequestri. Ma non bastano, attorno al fiume Sarno e suoi canali vi è un collaudato e intenso sistema di sversamento illegale, che seppur diminuito, resta ancora impercettibile agli occhi, e al naso, degli scafatesi.

Le verifiche.

“Le verifiche e i controlli congiunti con i Carabinieri del NOE con cui è stato siglato un Accordo di collaborazione per l’esecuzione di un programma operativo che ha per obiettivo quello di censire, controllare e verificare gli scarichi civili e industriali per la mitigazione degli impatti ambientali” scrive ancora il ministro all’assessore Arpaia, ricordando la centralità del Masterplan e della sinergia tra le autorità competenti. A spingere però l’assessore alla Sanità e al fiume Sarno a scrivere al Ministro dell’Ambiente è l’incapacità di far fronte all’annoso problema, in assenza di collaborazione con alcuni enti.

I campionamenti effettuati.

Tant’è che a Palazzo Mayer l’ufficio Ambiente attende ancora i riscontri dei campionamenti effettuati dall’ARPAC lo scorso 23 luglio. Assieme alla Polizia Municipale, i tecnici effettuarono prelievi al controfosso destro, e ai canali di via Terze e via Lo Porto. Un’inerzia che ha spinto il sindaco Cristoforo Salvati a convocare un tavolo congiunto tra Carabinieri, Vigili Urbani e responsabili di settore, con lo scopo d’individuare soluzioni parallele.

Un bando d’interesse.

Sarà individuata sul ME.PA. un idoneo laboratorio di analisi che possa affiancare, con mezzi e uomini propri, gli agenti della municipale, verificando il materiale che sarà prelevato a seguito di sopralluoghi presso aziende ma anche attività commerciali. Il progetto prevede infatti una task force comunale che si adoperi per il monitoraggio a campione delle attività insistenti sul corso d’acqua. Non solo scarichi industriali, ma anche acque nere di dubbia provenienza. Saranno attenzionate aree come via Lo Porto, via Terze, contrada Cappella, via Nuova San Marzano e limitrofe. I trasgressori denunciati.
Adriano Falanga