Scafati. Tassa TARI, arrivano le bollette, rischio stangata

Tari 2020, la bolletta che nei giorni a venire arriverà nelle case degli scafatesi, viene ritenuta “di acconto” a un eventuale conguaglio

Scafati comune
Scafati comune

Scafati. Tassa TARI, arrivano le bollette, rischio stangata.

Tari 2020, la bolletta che nei giorni a venire arriverà nelle case degli scafatesi, viene ritenuta “di acconto” a un eventuale conguaglio che il Comune di Scafati si riserva per il 2021. Ad anticiparlo sono il sindaco Cristoforo Salvati e l’assessore al Bilancio Nunzia Di Lallo.

I nuovi criteri.

“Quest’anno sono stati introdotti nuovi criteri di tariffazione e il Piano Economico Finanziario, alla base dell’elaborazione delle tariffe che danno origine alle bollette, potrà essere approvato addirittura entro il 31 dicembre 2020, in virtù di una recente proroga concessa dal Governo. Sfruttando la possibilità prevista dal legislatore, questo Ente ha deciso di applicare, in maniera provvisoria, le stesse tariffe del 2019, apprestandosi a emettere una bolletta di acconto cui farà seguito nel 2021 l’eventuale conguaglio, positivo o negativo che sia”.

In difesa dell’ufficio.

Il primo cittadino e l’assessore difendono l’operato dell’ufficio Tributi, sul quale anche il collegio dei revisori ha espresso perplessità, non sulla professionalità degli operatori, bensì per la precarietà con la quale sono costretti ad operare. “La carenza di personale, sopratutto di quello incaricato allo svolgimento del servizio tributi, è una situazione che compromette certamente l’efficienza organizzativa dell’ufficio”. I revisori lo scrivono nella loro relazione al bilancio preventivo che sarà approvato l’8 settembre in Consiglio Comunale. Consigliano “un cambio radicale e un potenziamento dell’ufficio” perché una maggiore efficienza si traduce in una “maggiore attività di riscossione e nella riduzione dei residui attivi”.

Il parere del collegio dei revisori.

Il collegio, composto dai dottori Sergio Luciano, Francesco Terracciano e Pietro Miraldo, nell’esprimere un parere favorevole, non negano che l’emergenza Coronavirus potrebbe portare un gettito erariale minore del previsto a bilancio, minando la salvaguardia degli equilibri. “Proprio in questi giorni si stanno completando i controlli amministrativi sulla società cui sarà affidata la produzione del ruolo Tari2020 e la sua postalizzazione che, verosimilmente, sarà avviata a fine settembre” confermano Salvati e Di Lallo. Onde evitare che l’operato dell’ufficio Tributi “venga mortificato” e che i risultati raggiunti “vengano presentati alla cittadinanza in una maniera distorta”, snocciolano alcuni dati.

L’incasso IMU del 2019.

“L’incasso IMU per l’anno 2019 è stato di € 7.681.000,54 cui si aggiungeranno le somme derivanti da eventuali accertamenti che saranno prodotti e notificati nel rispetto degli attuali termini di decadenza. Per l’anno 2020, per il quale sono naturalmente pervenuti i soli versamenti di giugno, l’introito è sinora stato di € 3.725.622,93, naturalmente sempre facendo riferimento alla sola quota di competenza del Comune, il che è in linea con le previsioni del bilancio dell’Ente”. Passando al discorso Tari: “Per il 2019 risultano versamenti pari ad € 5.452.079,35; si tenga presente che le difficoltà legate all’emergenza COVID hanno logicamente rallentato il flusso economico che, diversamente, avrebbe sicuramente superato la soglia del 50%”.
Adriano Falanga.