Scafati. Voto regionale. Scontro tra Santocchio e Carpentieri

Scafati. Tensione in Fratelli D’Italia, volano stracci tra il candidato alle elezioni regionali ed ex sindaco di Sant’Egidio Monte Albino, Nunzio Carpentieri, e il Presidente del Consiglio Comunale di Scafati Mario Santocchio

Carpentieri Santocchio
Carpentieri Santocchio

Scafati. Voto regionale. Scontro tra Santocchio e Carpentieri.

E’ alta tensione in Fratelli D’Italia, volano stracci tra il candidato alle elezioni regionali ed ex sindaco di Sant’Egidio Monte Albino, Nunzio Carpentieri, e il Presidente del Consiglio Comunale di Scafati Mario Santocchio. Non è passata inosservata la loro accesa discussione, dai toni forti e parole grosse, avvenuta venerdì scorso, durante il comizio che la leader del partito Giorgia Meloni ha tenuto a Cava Dei Tirreni.

Il pomo della discordia.

Pomo della discordia un post che Santocchio aveva postato su Facebook diversi giorni prima, poi rimosso, che Carpentieri ha attribuito fosse dedicato a lui. “La farsa della decadenza dei sindaci per candidarsi alle regionali andrebbe sanzionata penalmente. Atto in frode alla legge” scriveva il Capo dell’Assise scafatese. Chiara l’allusione alla decadenza da sindaco, sul filo della legalità, che l’oramai ex sindaco del piccolo comune dell’agro ha messo in atto per potersi candidare alle elezioni regionali. O almeno è quanto da lui pensato, considerato che alla prima occasione utile ha colto l’attimo per rinfacciarlo a Santocchio. Un botta e risposta ad alta tensione.

Salvati da paciere. E gli ex sostenitori di Carpentieri.

E’ stato Salvati, presente con altri esponenti di rilievo del partito della Meloni, a fare da paciere. Dal canto suo Santocchio ha negato che quel post, poi rimosso, fosse “dedicato” a Nunzio Carpentieri. La candidatura a Scafati di Alessandro Arpaia, chiesta e avuta dall’onorevole Edmondo Cirielli al primo cittadino, ha di fatto tolto “terreno” elettorale a Carpentieri. L’ex sindaco di Sant’Egidio ha raccolto sempre un discreto consenso elettorale in città, sostenuto proprio da Salvati e dal nocciolo duro di Fratelli D’Italia, tra cui Camillo Auricchio e Paolo Attianese. Non solo, la decisione di candidare Arpaia, fedelissimo di Salvati e assessore a Sanità, Fiume Sarno e Scuola, va nella direzione di spingere la portavoce provinciale Imma Vietri all’elezione. Carpentieri perde anche il sostegno, oramai storico, del consigliere comunale Paolo Attianese, che in dissenso verso il suo partito ha aderito in Consiglio Comunale al gruppo dei dissidenti capeggiato da Alfonso Di Massa, che in uno con l’imprenditore Corrado Scarlato sta supportando il candidato Pd Franco Picarone.

Vantaggio per altri candidati. Monica Paolino.

Dinamiche interne che rischiano di portare vantaggio non solo ai (tanti) candidati del centrosinistra, ma anche al diretto “sfidante” Pasquale Aliberti, impegnato a sostenere la candidatura, per l’eventuale rielezione, della moglie Monica Paolino. La consigliera uscente, al suo secondo mandato, venerdì sera ha deciso di “tenere la piazza”, contrariamente agli altri, tenendo un comizio al centro Plaza di San Pietro.

Ma a rubare la scena è stato l’immancabile coniuge, alla sua prima uscita politica pubblica dopo lo scioglimento e gli arresti cautelativi. Aliberti, seppur non davanti alle platee a cui era abituato, ha mostrato uno smalto non arrugginito, stoccando a più riprese l’operato dell’amministrazione. Non è tra i favoriti per l’elezione la Paolino, ma la sua resta una campagna elettorale in salsa scafatese. Prendere un voto in più dello “sfidante” Arpaia significa chiaramente “riabilitazione” politica per Aliberti, e strada in discesa per le prossime elezioni comunali.
Adriano Falanga