Scafati. Fogliame ed Acanfora lasciano FI

Dopo l'ultima migrazione verso il governatore Vincenzo De Luca, e la bocciatura della Paolino alle regionali, solo Teresa Formisano continuerà a rappresentare i berlusconiani in città

SCAFATI. Nasce ufficialmente il gruppo consiliare “Campania Libera”. Ieri mattina hanno protocollato alla presidenza del consiglio comunale la loro adesione al nuovo gruppo i consiglieri di minoranza Antonio Fogliame e Nicola Acanfora. Il gruppo si colloca nel perimetro di centrosinistra, facendo capo al governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Confermate così le indiscrezioni dei giorni scorsi. Il gruppo sarà ufficializzato nel corso del prossimo consiglio comunale previsto per fine mese dal presidente Mario Santocchio. Fogliame e Acanfora lasciano il gruppo di Forza Italia. Il primo, già assessore alla cultura con l’amministrazione Aliberti, è stato il candidato sindaco della coalizione capeggiata da Forza Italia, arrivata terza l’anno scorso. Anche Acanfora è stato in Giunta Aliberti, con deleghe importanti quali commercio e urbanistica. Più che un addio, la loro scelta è semplicemente la naturale conseguenza politica di quanto accaduto alle regionali, quando la giovane figlia di Fogliame, Virgilia, ha raccolto quasi mille voti in città, candidata in “Campania Libera” a sostegno di De Luca. Una candidatura partita in sordina, ma che ha fatto l’exploit, arrivando seconda alle spalle della Paolino e davanti al candidato sostenuto dal sindaco, l’assessore Alessandro Arpaia. I due “dissidenti” forzisti, oggi alla corte di De Luca, hanno sposato il progetto centrista della civica “Campania Libera”. Il nuovo gruppo consiliare resterà all’opposizione, una migrazione dal centrodestra al centrosinistra che segna la definitiva rottura con Forza Italia, a Scafati ufficialmente rappresentata istituzionalmente dalla sola Teresa Formisano, dopo la mancata riconferma in regione della Paolino. In assise siede, da poche settimane, anche l’ex portavoce oggi leghista, Laura Semplice. La professionista già legale della fallita Scafati Sviluppo aveva lasciato il partito a poco più di un mese dal voto nel 2019, anche in dissenso verso la candidatura di Fogliame e contraria alla “frattura” con l’area di Cristoforo Salvati, alla quale ha poi aderito.
Adriano Falanga