Scafati, ad una svolta lo svincolo A3-SS268

Positivo l'incontro in regione dei sindaci di Angri, Sant'Antonio Abate e Scafati con il presidente della commissione trasporti e viabilità Luca Cascone

Scafati, a una svolta lo svincolo A3-SS268.

“Siamo venuti in Regione per chiedere con forza il finanziamento delle dovute infrastrutture idonee a garantire la viabilità e la sicurezza di chi usufruisce di queste importanti arterie”. Così il presidente del consiglio comunale Mario Santocchio, di ritorno con il sindaco Cristoforo Salvati dal tavolo regionale propedeutico all’apertura dello svincolo della SS268 ad Angri, Scafati e dello svincolo A3 a Bagni. La delegazione è stata ricevuta ieri pomeriggio dal presidente della commissione trasporti e viabilità Luca Cascone, presenti anche il sindaco di Angri Cosimo Ferraioli e la sindaca di Sant’Antonio Abate Ilaria Abagnale.


L’incontro tra i tre comuni.

“Un incontro proficuo e il fatto positivo è l’unita di azione dei tre comuni nel fare le richieste – spiega Santocchio -; chiesti interventi di miglioramento della viabilità secondaria, come la realizzazione della rotatoria all’uscita dello svincolo in via Sant’Antonio Abate e l’adeguamento del ponte che collega via Paludicella”. L’inaugurazione prevista per lo scorso 7 ottobre fu rinviata all’ultimo momento per la diffida del sindaco di Angri Cosimo Ferraioli, sostenuta anche da una fetta dell’amministrazione e opposizione scafatese. Pomo della discordia è soprattutto l’uscita in via Sant’Antonio Abate, in area Pip. L’arteria termina su un incrocio a T, creando condizioni pericolose per chi arriva da via delle Industrie, o per i mezzi pesanti in manovra. Di fronte all’uscita, un vecchio rudere privato che il comune ha intenzione di espropriare per realizzare la prevista rotonda che metta in sicurezza l’intera area. “Purtroppo paghiamo l’inerzia di chi in questi anni doveva fare gli interessi della città, sia al comune che in Regione Campania”. Si cerca di far rientrare questi nuovi lavori in quelli complementari dell’opera. “Perciò abbiamo chiesto o di utilizzare i residui della gara o di far finanziare tali interventi con fondi regionali”, sottolinea ancora Santocchio. L’apertura dello svincolo è sollecitata anche dall’OI Pomodoro Centro Sud Italia. Il presidente dell’associazione dei conservieri Guglielmo Vaccaro ha scritto al prefetto di Salerno Francesco Russo.

Le imprese.

“inizia ad esserci una significativa insofferenza da parte di imprese che segnalano all’ente di filiera che presiedo ritardi incomprensibili per un’opera completata ed attesa da decenni”. Nella nota viene evidenziata la difficile situazione in cui si ritrova la Defiap di Scafati. “Movimenta migliaia di articolati ogni anno ma è in generale l’economia del territorio in un momento già critico a subire, a lavori conclusi, una insopportabile difficoltà”, sottolinea Vaccaro. “Abbiamo pagato per l’attesa e i ritardi dell’Anas, ora dobbiamo pagare anche per l’incapacità della stessa di imporsi e far rispettare quanto i comuni hanno approvato – le parole dell’amministratore Francesco Pisacane –. Non vogliamo lasciare la Campania senza via di fuga dal rischio Vesuvio, chiusa per prese di posizioni comunali che non trovano negli atti amministrativi approvati e nella legge, sostegno e supporto”.
Adriano Falanga