Angri. DAD: Maria D’Aniello contro il “divario digitale”

Angri. Ancora tante le famiglie che non hanno la possibilità di dotare di supporti di rete e informatici per i loro figli per la DAD, la didattica a distanza adottata per l’emergenza e il contenimento della pandemia

Maria D'Aniello
Maria D'Aniello

Angri. DAD: Maria D’Aniello contro il “divario digitale”.

Maria D’Aniello contro il “divario digitale”. Il COVID-19 oltre all’emergenza sanitaria mette a nudo anche il disagio sociale 2.0. C’è la necessità di una maggiore “solidarietà digitale”, sono infatti tante ancora le famiglie che non hanno la possibilità di dotare di supporti di rete e informatici ai loro figli per la DAD, la didattica a distanza adottata per l’emergenza e il contenimento della pandemia. Tante le famiglie numerose, che denunciano evidenti problemi di natura economica, manifestano chiare difficoltà nella fornitura ai loro figli di tali ausili necessari per la didattica a distanza.

Già dallo scorso marzo, in poche settimane gli insegnanti, ma anche gli studenti, e i genitori, si sono fatti carico d’inventarsi dal nulla e “a distanza” questa nuova procedura della didattica in remoto. Questo repentino passaggio alla didattica online ha lanciato l’allarme sul diritto dei minorenni all’istruzione. Dalle recenti statistiche viene rilevato che il 32% degli studenti non ha avuto alcuno accesso all’istruzione per diversi mesi. Proprio nel Meridione il 20% dei ragazzi non possiede PC o un tablet, e perciò non ha avuto modo di seguire le lezioni.

Una difficile realtà digitale.

“Alcune famiglie mi scrivono che purtroppo non hanno un computer a casa, alcune scuole solo ieri hanno comunicato ai genitori di fare richiesta per ricevere un tablet in comodato d’uso, ma intanto la DAD è già iniziata, e ci sono bambini che ancora non hanno avuto la possibilità di seguire le lezioni e, in molti casi, devono recarsi a casa di altri coetanei e compagni di classe” dice l’assessore delegato uscente alle politiche sociali del comune di Angri, Maria D’Aniello.

L’appello di Maria D’Aniello.

La neo consigliera e assessore uscente lancia l’appello a chi può di mettere a disposizione eventuali “device” inutilizzati da prestare o donare a studenti che hanno chiaramente difficoltà nel reperire il supporti per le lezioni a distanza. “L’obiettivo del mio appello è dotare le famiglie in difficoltà, di un computer o di un tablet, permettendo a tutti i ragazzi di accedere ai sistemi di Didattica a Distanza. Per dare a tutti la possibilità di seguire le lezioni in rete è necessario il contributo di chiunque, chi a casa possiede un computer o tablet inutilizzato, da regalare alle famiglie in difficoltà. Sarebbe un bel gesto di solidarietà. Noi ne abbiamo già consegnato due e mi auguro che altri possono contribuire a questa causa” continua D’Aniello.

Colmare il divario digitale.

“Diventa una priorità immediata colmare il divario digitale con investimenti, l’inclusione e le pari opportunità devono essere al centro delle future politiche dell’istruzione e quelle sociali. Serve un progetto per il contrasto del divario digitale, economico e sociale. I primi studi sulla DAD mostrano che non servono solo PC o Tablet, ma supportare tout court la scuola, gli studenti e le loro famiglie” conclude D’Aniello.
Luciano Verdoliva