Falsi bidelli tra l’Agro e l’Irno, a processo tutti i coinvolti

Secondo il prospetto accusatorio, sette degli indagati rispondono di falso e truffa in concorso

Personale Ata assunto con documentazione falsa e punteggio che non corrispondeva al vero. Per le accuse di truffa e falsità materiale commessa da privato, in concorso, 29 persone rischiano di finire a processo. A chiedere il rinvio a giudizio è il sostituto procuratore presso la Procura di Nocera Inferiore Davide Palmieri.

L’udienza preliminare dinanzi al gip Luigi Levita è fissata per il prossimo 28 giugno. L’inchiesta, concentrata principalmente a Castel San Giorgio, coinvolge indagati residenti nella Valle dell’Irno e dell’Agro sarnese nocerino, ma anche di altre province.

Secondo il prospetto accusatorio, sette degli indagati, che rispondono di falso e truffa in concorso, sarebbero riusciti a farsi assumere «fittiziamente» in qualità di personale Ata presso tre istituti con certificati che attestavano l’esecuzione della prestazione lavorativa. I documenti avrebbero, in sostanza, riconosciuto un punteggio aggiuntivo «non spettante», procurando un ingiusto profitto ai singoli perchè beneficiari di retribuzioni, oltre a prestazioni previdenziali, che in realtà non gli spettavano. Per i restanti capi d’imputazione invece, contestati in forma singola, gli indagati avrebbero beneficiato di contratti di lavoro a tempo determinato per la durata dell’anno scolastico, utilizzando falsi certificati di lavoro.