Pompei. Di Casola contesta la costituzione di un gruppo PD in assise comunale

Nella costituzione de gruppi consiliari è partito nel consiglio comunale di oggi (28 ottobre) un deciso e argomentato intervento del capo della minoranza politica Domenico Di Casola contro la legittimità dell’attribuzione al Partito Democratico del gruppo consiliare formato dal del neo sindaco (Lo Sapio) e i due consiglieri comunali (D’ Amora e Scala) eletti nella lista civica Programma Democratico . Dopo la precisazione che si tratta di tre persone regolarmente iscritte ala suddetta formazione politica della sinistra italiana di cui, Lo Sapio è a tutti gli effetti il segretario cittadino (anche se recentemente ha presentato le dimissioni al suo direttivo) bisogna dire che si è ripresentata la stessa questione (di strabismo) riguardo al disconoscimento del simbolo P D alla lista elettorale di riferimento del candidato a sindaco Lo Sapio motivato dell’iniziativa di scioglimento (non concordato con la segreteria metropolitana) dell’amministrazione precedente in cui il medesimo Lo Sapio (segretario cittadino del P D) aveva avuto la regia, nonostante il sindaco Amitrano “licenziato” (poi candidato P.D. al consiglio regionale) appartenesse alla stessa formazione politica di quello che gli ha sottratto lo scranno. Insomma si è ripresentato il disordine di rapporti e relazioni della campagna elettorale di cui solo il Partito Democratico è capace. Durante la campagna elettorale appena conclusa a Pompei esponenti di rilievo (a tutti i livelli organizzativi del PD) si sono recati ai convegni della componente guidata da Di Casola a spiegare il rifiuto rilasciato al suo avversario Lo Sapio. Allo stesso tempo una processione di candidati al consiglio regionale (a partire dal capogruppo Mario Casillo) si sono recati ai comizi del segretario cittadino PD (candidato a sindaco) per sostenerlo ufficialmente contro ogni dicat degli organismi di direzione provinciale. Ora il problema si è ripresentato e vogliamo sperare che non sia necessario celebrare un congresso per stabilire se Lo Sapio se lo vogliono tenere o meno. Il primo consiglio comunale dell’amministrazione di Pompei formata sulla base del voto del 20 e 21 settembre 20120 dopo aver eletto gli organismi di democrazia interna e garanzia istituzionale ha espresso con le dichiarazioni del capo della maggioranza (il sindaco Lo Sapio) e della minoranza (Di Casola) le linee guida di entrambi gli schieramenti che caratterizzeranno questa tornata amministrativa che se si presenta pacata nelle forma appare decisamente dura nei contenuti. Di Casola ha ribadito il ruolo di “sentinelle delle legalità” che sarà esercitata dalla sua formazione politica (facendo riferimento a casi di cui si starebbe interessando la magistratura). Suk versante opposto Lo Sapio è tornato sui concetti di trasparenza e informazione riguardo al progetto EAV (in dirittura d’arrivo)che dovrebbe entrare in un progetto di definizione del progetto urbanistico complessivo di Pompei.
Mario cardone