Pompei. Gira di nuovo la voce sulla sfiga dei reperti rubati negli Scavi

Pompei. Reperti iellati. 'Portano sfiga, riprendeteveli'. E’ in sintesi la motivazione ricorrente della restituzione di frammenti di storia

Pompei. Gira di nuovo la voce sulla sfiga dei reperti rubati negli Scavi.

Un pacchetto contenente reperti sottratti al Parco Archeologico di Pompei, restituiti al Museo con una lettera anonima proveniente dal Canada riaccende un’argomentazione sospesa tra superstizione che viene utilizzata qualche volta per scoraggiare i turisti nel portare via dagli Scavi pezzi d’intonaco o triangoli di terracotta o tessere di mosaico, sfuggendo al controllo dei custodi. ‘Portano sfiga, riprendeteveli’. E’ in sintesi la motivazione ricorrente della restituzione di frammenti di storia.

L’ultimo episodio.

L’ultimo episodio del genere ha avuto come protagonista un gente di viaggio che ha consegnato ai carabinieri del posto fisso presso il Parco Archeologico un pacco contenente due lettere con la confessione scritte in inglese di un furto di reperti archeologici operato durante una visita agli scavi di 5 anni prima. Nel pacchetto la “refurtiva maledetta”: due tessere di mosaico, un pezzo di ceramica e due pezzi di anfora con la lettera spiegava il motivo della loro restituzione: appunto la malasorte. Notizie del genere arricchiscono la sequela di racconti e commenti che narrano una delle tante storie parallele a quella archeologica riportando considerazioni a sostegno di una superstizione che, se non altro comporta una conseguenza di civiltà nel senso che l’archeologia di Pompei è un patrimonio dell’Umanità.

Guai ai profanatori della memoria. Alla direzione degli Scavi di Pompei al comando dei vigli urbani e gli uffici postali ogni tanto arrivano frammenti sottratti alla Pompei Antica per arredare la vetrinetta di qualche turista incivile. La storia dei reperti archeologici sottratti a Pompei ha ispirato anche l’arte moderna. Ci riferiamo all’intuizione a matrice esoterica che trasforma l’indagine del sottosuolo in motore di ricerca del progetto. “Indagare il sottosuolo. Atlante delle storie omesse” di Lara Favaretto sulla connessione tra i reperti degli Scavi di Pompei, trafugati e restituiti e le “pannine” date in pegno dalla povera gente al Monte di Pietà Santa Rosalia di Palermo.

Mario Cardone