Pompei. Realpolitic sulle luminarie, la pandemia viaggia più veloce della politica

I consiglieri comunali d’opposizione guidati da Domenico Di Casola hanno contestato la variazione di bilancio collegata alla prospettiva di spesa di 185 mila euro per luminarie ed eventi natalizi

I consiglieri comunali d’opposizione guidati da Domenico Di Casola hanno contestato la variazione di bilancio collegata alla prospettiva di spesa di 185 mila euro per luminarie ed eventi natalizi decretata dalla prima riunione di giunta dell’amministrazione guidata dal sindaco di Pompei Carmine Lo Sapio.

Risparmiare.

Probabilmente anche la maggioranza in consiglio comunale si sarà convinta che quei soldi si potranno spendere meglio per aiutare le famiglie di Pompei che sono state più colpite dalla crisi. Il bollettino giornaliero pubblicato dal Comune dimostra chiaramente che la crisi pandemica ha assunto anche nel centro mariano numeri di casi che preoccupano e, a questo punto, non resta che augurarsi che la direzione del distretto sanitario locale (opportunamente sollecitata dal sindaco) riesca a reperire sul territorio una struttura di ricovero per i malati delle famiglie pompeiane che hanno bisogno di una maggiore assistenza.

In questi momenti di emergenza bisogna mettere al primo posto il senso di solidarietà umana (prima che sociale) e superare le divisioni rispetto ai problemi urgenti e reali, lasciando alla politica la divisione sulle scelte strategiche quali potranno essere quelle relative all’urbanistica e/o le priorità negli appalti di interventi pubblici relativamente alla manutenzione ambientale e/o delle strade, dell’arredo urbano e del verde pubblico. Nel nostro giro abituale per i ristoranti del centro di Pompei i gestori ci hanno mostrato i bidoni della spazzatura ripieni di crostacei, pesce, molluschi e frutti di mare. Vale a dire la base di portate saporite e genuine che avrebbero dovuto essere servire nei ristoranti di pesce del centro di Pompei. Per la carne e gli ortaggi avviene più o meno la stessa cosa in questi giorni di scoramento e a noi fa male al cuore sentire gli sfoghi di tanti giovani creativi e volenterosi riguardanti l’economia dell’azienda e della famiglia: le bollette, il fitto di casa, il mutuo e via di seguito.

I casi.

Tanti imprenditori della ristorazione pompeiana sono monoreddito ed hanno figli. Cercare, a livello comunale, il sistema di reperire fondi in bilancio (tra i quali anche quelli originariamente preventivati per festeggiare le ricorrenze natalizie) sicuramente incontreranno il favore di tutta la platea del consiglio comunale. Il sindaco Lo Sapio ha dichiarato in conferenza stampa che il Comune di Pompei è il più ricco della Regione Campania ebbene dimostriamolo con la generosità nei confronti delle famiglie e le aziende più colpite dalla crisi economica. Il sistema di distribuzione degli aiuti lo abbiamo già sperimentato durante il recente commissariamento amministrativo. Non resta che riprendere (con la condivisione di maggioranza e opposizione) riprendere un percorso virtuoso già tracciato precedentemente.

Mario Cardone