Pompei. I Tesori degli orti nel laboratorio di ricerche del Parco archeologico

I tesori degli orti coltivati nelle ville rustiche della Pompeia Antica si studiano nel laboratorio di ricerche applicate del Parco Archeologico di Pompei che oltre alle sorprendenti testimonianze architettoniche e artistiche, restituisce un altro importante patrimonio d’informazioni meno appariscente e conosciuto ed in parte ancora inesplorato ma che è indispensabile alla configurazione dell’antico paesaggio pompeiano, e alla conoscenza del tenore e dei modi di vita dei suoi abitanti. Un tesoro di notizie che proviene dall’ambiente naturale in cui s’immergeva la città e dal quale se ne ricavavano generose risorse alimentari, in gran parte utilizzate ancora oggi nella cucina radicata nella tradizione del territorio, in particolare per quanto riguarda la produzione di olio di oliva, la grande varietà di cereali e l’uva che serviva prevalentemente per la grande produzione di vino, che all’epoca non veniva utilizzato solo come bevanda ma anche per svariati altri scopi alimentari e farmaceutici. I dati archeobotanici di Pompei costituiscono per questo motivo un archivio scientifico estremamente interessante per la quantità e la qualità di conservazione dei reperti recuperati negli scavi dentro e fuori le mura di Pompei ma anche per la notevole varietà di specie documentate. Il Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei è il custode di questa ingente ricchezza che oltre alla conservazione dei campioni provvede alla ricerca scientifica collegata al loro esame e conoscenza e alla divulgazione delle informazioni ricavate.

Mario Cardone