Scafati. Protestano i commercianti

C’è tensione tra i commercianti scafatesi. Da queste parti il settore è da anni in crisi, ma l’emergenza Covid ha decisamente inasprito la situazione. Sia lunedì mattina che ieri, Palazzo Mayer ha visto la protesta prima dei negozianti, poi quella degli ambulanti del mercato settimanale. Chiedono risposte e garanzie, la loro sembra essere una guerra ai fantasmi, che alimenta incertezza e rabbia. Un mix che potrebbe portare ad una vera protesta già nei prossimi giorni, seppur fino ad oggi ogni manifestazione è stata certamente contenuta in toni pacifici e civili. Lunedi mattina a chiedere di incontrare il sindaco Cristoforo Salvati una delegazione di commercianti, tra cui il portavoce della sezione locale della Confesercenti, Giulio Chirico. Al sindaco abbiamo manifestato quelle che sono le problematiche sotto gli occhi di tutti. Siamo già pressati dai decreti nazionali e regionali, ma almeno localmente le Istituzioni dovrebbero fare il loro dovere. Tra le richieste, lo sgravio della Tari. Stiamo ricevendo in questi giorni le bollette 2020, ma con nostra sorpresa non abbiamo trovato gli sgravi relativi almeno al periodo di cui siamo stati chiusi in primavera, oltre ad una maggiore dilazione del pagamento. Chiesto anche di accelerare il ripristino della viabilità in via Martiri D’Ungheria, interessata dai lavori per la posa della nuova rete fognaria. Salvati ha incontrato i commercianti nel piazzale di Palazzo Mayer. Sono solidale e vicino alle loro difficoltà. Come ente siamo già a lavoro per individuare risorse da destinare ai commercianti sotto forma di bonus sulla Tari. Naturalmente ci aspettiamo anche risorse dal governo centrale e regionale per poter offrire ulteriori aiuti. Si dice pieno di rabbia il noto pizzaiolo Ciro Cocco. Titolare di due attività, è stato costretto a chiuderne una perché la struttura non gli permetteva di adeguarsi alle norme per il contenimento del contagio. Ho speso 25mila per un impianto di condizionamento che avrei dovuto tenere spento spiega. L’altra sera mi sono vergognato come uomo e titolare, quando ho dovuto chiedere ai miei collaboratori di restare a casa. Mi sono messo nei loro panni, tutto questo non è giusto, anche perché abbiamo rispettato ogni prescrizione richiesta. Ieri mattina è stato il turno invece degli ambulanti del mercato settimanale. L’area mercatale è stata chiusa quando il numero dei positivi in città ha sfondato quota 200. Con la mediazione del consigliere di maggioranza Paolo Attianese una delegazione di tre standisti hanno incontrato il sindaco. Chiedono l’immediata riapertura, sulla scia di quanto è stato disposto nella vicina città di Pompei. Creare percorsi e ampliare gli spazi, mettendo in sicurezza l’area di piazzale Marco Polo. Il sindaco si è ripromesso di rispondere loro giovedì pomeriggio. Stiamo rifacendo i percorsi e stalli, attraverso transenne mirate ad evitare assembramenti.
Adriano Falanga