Scafati. Tensione al Pronto Soccorso Covid, lo sfogo dell’assessore

Scafati. “Non c’è posto” ripetono i sanitari della struttura, agli incolpevoli operatori del 118 che non sanno dove portare gli ammalati

Scafati Ospedale Mauro Scarlato
Scafati Ospedale Mauro Scarlato

Scafati. Tensione al Pronto Soccorso Covid, lo sfogo dell’assessore.

Ancora ambulanze in fila al pronto soccorso Covid dell’ospedale Scarlato di Scafati. L’altra notte hanno sostato per ore almeno quattro mezzi, con a bordo i loro pazienti bisognosi di ospedalizzazione. “Non c’è posto” ripetono i sanitari della struttura, agli incolpevoli operatori del 118 che non sanno dove portare gli ammalati. Un braccio di ferro sul filo della tensione che ha portato a livelli molto accesi, quasi allo scontro, un medico del 118 con un infermiere del pronto soccorso. Segno palese della tensione che aleggia nella struttura, a Scafati come altrove del resto.

Una guerra sanitaria.

“Siamo in piena guerra e gli unici eroi sono i pazienti. Persone che devono combattere una guerra ad armi impari contro un nemico vigliacco”. Sono le parole dell’assessore alla Sanità Alessandro Arpaia, pronunciate però nella sua veste di medico del 118, professione che esercita da anni. “Se questo non bastasse, devono subire altra sofferenza come quella di rimanere per molte ore sulla nostra lettiga in ambulanza perché non ci sono posti letti disponibili. Quando sono anziani il mio dolore è ancora più forte. Li assistiamo, li incoraggiamo nella speranza di poterli lasciare presto in un ambiente sicuro dove possano ricevere le giuste cure. Io e tanti altri operatori sanitari, ma soprattutto tanti pazienti passeremo un’altra notte fuori ad un ps in attesa di un posto che non c’e in regione – scrive sulla sua pagina social Arpaia – Così è a Nocera, cosi a Scafati e negli altri ospedali. Perché ancora non si rimedia? I pazienti sono eroi noi siamo gli arditi che sono oltre la prima linea, oltre la trincea con la paura che non ci ferma con il dovere di vincere la sofferenza per rispetto degli eroi”.

Il COVID “Campolongo hospital”.

Sembra però che l’Asl Salerno sia in procinto di attivare il Covid Center di Eboli, che ha visto la totale riconversione in struttura specializzata Covid del “Campolongo hospital”. Allo Scarlato invece subisce una battuta d’arresto il turn over tra i pazienti. Restano infatti ricoverati solo pazienti in condizioni importanti, e bisognosi di assistenza respiratoria. La città ha oramai sfondato quota 300 positivi, seppur in gran parte domiciliati.
Adriano Falanga