COVID. Aumento contagi nell’Agro: i sindaci si rivolgono al Prefetto.

Prevenzione dei contagi e degli assembramenti nei grandi comuni dell’agro nocerino. I sindaci chiedono un incontro allargato con il Prefetto di Salerno

Coronavirus Controlli
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COVID. Aumento contagi nell’Agro: i sindaci si rivolgono al Prefetto.

Prevenzione dei contagi e degli assembramenti nei grandi comuni dell’agro nocerino. I sindaci chiedono un incontro allargato con il Prefetto di Salerno. I sindaci di Pagani, Nocera Inferiore, Scafati e Nocera Superiore si mobilitano per richiedere al Prefetto di alzare il livello di guardia sul territorio e aumentare i controlli. In attesa delle decisioni circa l’andamento cromatico per l’intera regione Campania, e ulteriori restrizioni per l’Agro nocerino sarnese e in particolare i comuni maggiormente colpiti dai contagi del Covid-19, i sindaci cercano di rimediare agli assembramenti a colpi di ordinanze.

Situazione critica.

Situazione che sembra fuori controllo proprio nei grandi centri dell’area nord della provincia di Salerno. Asl in ritardo perché subissate da richieste di tamponi, operatori sanitari oberati di lavoro e stremati da turni ospedalieri infernali, macchina comunale ridotta a causa dei contagi diffusi anche in diversi uffici comunali. Per evitare ulteriori fasi critiche i primi cittadini dei centri dell’Agro nocerino si sono incontrati nei giorni scorsi per formulare le richieste comuni al prefetto di Salerno Francesco Russo.

De Prisco dal Prefetto nelle prossime ore.

Il primo a incontrare il prefetto sarà il primo cittadino paganese Lello De Prisco. L’obiettivo comune del sindaco De Prisco e dello scafatese Cristoforo Salvati, dei nocerini Manlio Torquato e Giovanni Cuofano, è quello di richiedere alla prefettura un maggiore dispiegamento di forze dell’ordine sull’intero territorio a nord della provincia di Salerno. Per Nocera Inferiore, ad esempio, la richiesta d’intervento dovrebbe interessare anche la questione movida.

Interdizione alle pubbliche piazze e luoghi di ritrovo.

Discorso simile a quello delle città di Nocera Superiore, Pagani e Scafati, dove la movida ha caratteristiche diverse, con molte meno persone provenienti da altri paesi, ma dove i problemi di assembramenti si riscontrano anche in giorni lavorativi tanto da indurre molti sindaci a ordinanze restrittive mirate a evitare assembramenti come è avvenuto già a nella cittadina scafatese e ad Angri dove sono state interdette piazzette e parchi luoghi di maggiore stazionamento. La richiesta comune dei sindaci al Prefetto, è dettata dalla necessità di far rispettare le ordinanze governative, regionali e comunali anche a quella parte di popolazione più restia o indifferente al pericolo generato dal COVID. Altra questione che da affrontare, come riporta “Il Mattino” è quella della comunicazione tra comuni e ASL. Tra le richieste dei sindaci c’è la necessità di migliorare la comunicazione e il coordinamento tra i distretti sanitari del territorio e con gli enti comunali.