Pagani. Conti dell’Ente, Sessa e Calce scrivono al sindaco

I conti del Comune di Pagani restano l'argomento più caldo dell'agenda politica. I consiglieri di opposizione Anna Rosa Sessa e Vincenzo Calce hanno scritto al sindaco invocando chiarimenti

I conti del Comune di Pagani restano l’argomento più caldo dell’agenda politica. Visioni discordanti e punti di vista opposti, da sempre si scontrano in consiglio comunale. E con la nuova amministrazione la storia si ripete. I consiglieri di opposizione Anna Rosa Sessa e Vincenzo Calce hanno scritto al sindaco invocando chiarimenti.

Di seguito la missiva inviata dai due consiglieri di minoranza.

Alla c.a. – Signor Sindaco
Comune di Pagani
Avv. Raffaele Maria De Prisco

– Sig. Assessori Comune di Pagani

Egregio Signor Sindaco,
in data 04 novembre 2020, la Commissione Straordinaria di Liquidazione ha adottato la deliberazione n.13 “Proposta di adozione della modalità semplificata di liquidazione di cui all’art.258 del D.Lgs18.08.2000 n.267”.

Tale deliberazione, per diventare esecutiva, ha bisogno di autorizzazione da parte della Giunta Comunale con apposito atto deliberativo.
Considerata la delicatezza della procedura in oggetto per gli effetti che produrrà sulle casse dell’ente, si invita la SV a valutare, con la massima attenzione, se nella “massa passiva” sono stati compresi
a) le passività potenziali derivanti dai contenziosi in essere
b) i debiti di bilancio in essere
c) i debiti fuori bilancio esistenti di cui alla nota prot.25233 del 22.05.2019 a firma del Settore Avvocatura, i debiti fuori bilancio non pagati e quelli rientranbti nella fattispecie di cui all’Art.194
d) i crediti vantati dal Comune di Pagani in relazione al Ciclo di Gestione dei rifiuti (circa 37milioni di euro) per le somme pagate e mai recuperate per mancato incasso dei corrispondenti proventi Tari aventi destinazione vincolata non distraibile per altre finalità
e) i debiti di bilancio pagati dal 01.01.2020 dai compenti uffici dell’ente

– nella “massa attiva” sono stati compresi
a) i ruoli Tari 2007/2019 (circa 39milioni di euro)
b) i ruoli COSAP, ICP ed altre entrate minori (1.5 milioni di euro)
c) IMU, ICI anni 2006/2019 (oltre 5 milioni di euro)
d) Canoni di locazione alloggi ERP Via Filettine (600.000 euro)
e) Canoni da concessioni patrimoniali e mobiliari (300.000 euro)
f) Canoni di illiminazione votiva (oltre 600.000) euro
g) Rimborso quote mutui da Gori Spa (oltre 1milione di euro)
h) Onori di urbanizzazione e costo di costruzione (oltre 500.000 euro)
i) Recupero da sentenze di condanna erariale
j) Sanzioni per violazione al codice della strada (oltre tre milioni di euro)

– E’ stato considerato che il fondo cassa considerato “massa attiva” (pari a c7.080.079,26) è gravato da vincoli di destinazione (per oltre 5milioni di euro) riferiti ad attività sottratte , ai sensi dell’art.255 comma 10 Tuel non derogato dall’art.1 comma 457 Legge 232/2016, alla competenza gestionale della Commissione Straordinaria di Liquidazione

Se tali elementi non risultassero compresi nella delibera, l’atto codificherebbe un quadro della massa attiva e passiva non veritiero e monco di poste attive e passive che, se considerate, come è obbligatorio fare, stravolgerebbero il dettaglio ed i risultati finali. Tutto ciò avrebbe effetti nefasti sull’ente che si vedrebbe depauperato più volte.

Nell’ottica di una sempre più proficua collaborazione istituzionale, si inviano cordiali saluti
Vincenzo Calce
Anna Rosa Sessa