Scafati. Nuovo focolaio registrato nella casa di riposo

Scafati. Nuovo focolaio registrato nella casa di riposo. Dieci casi positivi e una donna 90enne in ospedale. Il numero dei positivi oramai sfiora i 400 casi

Coronavirus Scafati
Coronavirus Scafati

Scafati. Nuovo focolaio registrato nella casa di riposo.

Dieci casi positivi e una donna 90enne in ospedale. E’ questo il bilancio al momento registrato in una casa di risposo scafatese, chiusa a seguito del focolaio Covid emerso nella struttura. A essere risultati positivi una decina di anziani ospiti, oltre la coppia di proprietari. La struttura è stata chiusa e sottoposta a sanificazione, in queste ore l’ASL sta tracciando la catena di contatti degli ospiti.

L’insinuazione del virus nella residenza.

Non è escluso che a introdurre il virus all’interno della residenza siano stati gli stessi proprietari, lui infermiere e lei impegnata nella riabilitazione. Considerata l’età e le condizioni di salute dei positivi, la preoccupazione è molto alta, anche perché sembrano essere tutti sintomatici. Un’anziana signora 90enne è stata ricoverata presso il locale Covid Hospital Scarlato, con una saturazione bassa, segno evidente di una polmonite in corso, e dopo diverse ore in attesa in ambulanza. Allo Scarlato intanto si registra anche il decesso di una donna 71enne di Nocera Inferiore. Arrivata dal pronto soccorso dell’Umberto I°, le sue condizioni erano apparse subito gravi. Cardiopatica e diabetica, era stata intubata e trasferita in Terapia Intensiva, dove purtroppo è deceduta due sere fa. Si aggrava il bilancio dei positivi nella città di Scafati, che supera di fatto la città capoluogo di Salerno, con il doppio di abitanti.

Oltre 400 positivi e le ordinanze sindacali.

Il numero dei positivi oramai sfiora i 400 casi, ben 46 sono quelli registrati soltanto due sere fa. Un boom che ha costretto il sindaco Cristoforo Salvati a emanare due ordinanze nel giro di 24 ore. Dopo aver interdetto lo stazionamento in via Niglio, alle spalle del Liceo Caccioppoli, ieri mattina il primo cittadino ha disposto il divieto agli stazionamenti ingiustificati anche in tutte le piazze cittadine, oltre nelle strade principali cittadine, quali via Martiri D’Ungheria, corso Nazionale, via Alighieri, via Passanti, corso Trieste, via Alcide De Gasperi, via Roma, via Giovanni 23°. Un provvedimento che ha però il sapore dell’incertezza e dell’allarmismo, siccome non solo non pare essere supportato da uno studio epidemiologico sull’origine dei contagi, ma anche in virtù della quasi totale assenza di controlli dovuti alla carenza di forze dell’ordine.

“Con il sindaco in queste ore stiamo facendo proprio questo tipo di verifiche, con l’obiettivo di emettere provvedimenti mirati e specifici, laddove si possa registrare un cluster dei contagi”, conferma l’assessore alla Sanità Alessandro Arpaia. Difficile, considerato che Scafati ha quasi la metà della popolazione residente che lavora fuori città, nei luoghi di origine.

Adriano Falanga.