Scafati. Covid19: Posti letto vuoti ma non operativi per carenza di personale

Scafati Covid Hospital Scarlato saturo? Ma anche no. Sono una trentina i posti letto disponibili ma non attivati presso la struttura di via Passanti

Scafati Ospedale Mauro Scarlato
Scafati Ospedale Mauro Scarlato

Scafati. Covid19: Posti letto vuoti ma non operativi per carenza di personale.

Covid Hospital Scarlato saturo? Ma anche no. Sono una trentina i posti letto disponibili ma non attivati presso la struttura di via Passanti, riconvertita per la cura del virus Sarscov2. Si tratta di reparti dismessi ma non operativi perché carenti di personale, nonostante dispongano di posti letto. Ad esempio la Rianimazione oggi conta su quattro letti, oramai costantemente impegnati, e nel mentre le ambulanze attendono all’esterno, altri quattro posti restano vuoti perché richiedono la presenza di personale sanitario al momento non disponibile. Ben quattordici sono invece i posti letto situati nell’ex reparto di pneumologia, la specialità con il quale lo Scarlato fu riconvertito dal decreto 49/10 dopo l’uscita dalla rete dell’emergenza urgenza del 2011. Posti letto pronti per essere occupati, ma vuoti in stanze deserte. Al secondo piano invece, dov’è situata la direzione sanitaria, c’è l’ex reumatologia con ulteriori 10 posti. Vuoto anche questo. Il presidio durante la prima fase dell’emergenza poteva contare su di una ventina di operatori sanitari in più rispetto all’attuale dotazione, assunti con contratto a tempo determinato. Personale durante l’estate trasferito all’Umberto I° di Nocera Inferiore, dal quale non ha fatto più ritorno, come ricordava il sindacato degli infermieri Nursind poco tempo fa.

Posti attivabili.

Posti che se attivati potrebbero certamente allentare la forte pressione sul pronto soccorso, che nonostante offra una copertura ad un bacino di almeno 350mila persone, dispone oggi di appena tre posti letto. Pochi per il crescendo flusso di ambulanze con a bordo pazienti quasi sempre da ospedalizzare perché bisognosi di assistenza respiratoria. Malattie infettive è completo nei suoi 19 posti, oramai un unico braccio con il reparto di sub intensiva e i suoi 16 posti, anche qui saturi. Altri sedici posti letto sono occupati nel reparto a bassa osservazione. Qui vengono trasferiti i pazienti in via di guarigione, quelli che attendono l’evolversi benevolo di una polmonite interstiziale e che potrebbero essere trasferiti al Covid Center di Campolongo, ad Eboli, da poco attivato nei suoi 66 posti a bassa e media intensità. In città invece, dopo giorni, l’Asl ha comunicato al sindaco Cristoforo Salvati l’elenco dei guariti. “Sono 141 i cittadini che hanno sconfitto il virus – scrive sulla pagina il primo cittadino – Analizzando i dati dei nuovi positivi pervenuti dai vari laboratori convenzionati al dipartimento di prevenzione e sottraendo i guariti e i tamponi di controllo, arriviamo a 368 positivi domiciliati”.
Adriano Falanga