Scafati. Il comune chiuso al pubblico per ordinanza sindacale

Scafati entra in zona rossa, e il sindaco Cristoforo Salvati chiude gli uffici comunali al pubblico. Con ordinanza numero 49, il primo cittadino ha disposto la chiusura al pubblico

Scafati Comune
Scafati Comune

Scafati. Il comune chiuso al pubblico per ordinanza sindacale.

Scafati entra in zona rossa, e il sindaco Cristoforo Salvati chiude gli uffici comunali al pubblico. Con ordinanza numero 49, il primo cittadino ha disposto la chiusura al pubblico di tutti gli uffici comunali, tranne gli sportelli della Polizia Municipale, aperti per stretta necessità, il cimitero, e gli uffici dello stato civile, limitatamente alle sole dichiarazioni di nascita e morte. Il protocollo sarà attivo solo a mezzo strumento digitale, o meglio tramite PEC, con buona pace per quei cittadini che non ne hanno una.

Accessi regolati e appuntamenti filtrati.

“Il sindaco e gli amministratori potranno ricevere il pubblico solo su appuntamento e in caso di stretta e urgente necessità” si legge nel documento. Le disposizioni hanno decorrenza fino al 30 novembre, giorno in cui dovrebbe essere rivista anche la zona rossa regionale. A rischio anche il consiglio comunale previsto per il giorno 30 novembre, mentre le giunte si terranno in modalità digitale. Già da tempo sono ferme le commissioni consiliari, la cui gestione è stata disciplinata da un apposito decreto del Presidente del Consiglio Comunale, senza però essere ratificato in Assise. Giorni fa a seguito di polemiche, il presidente della Commissione Bilancio Nicola Cascone rassegnò le sue dimissioni, durate però quanto la sua frustrazione per gli attacchi ricevuti a mezzo social. Cascone le ha infatti ritirate, tra le perplessità di Michele Grimaldi. “Una lettera di dimissioni inviata via pec al Presidente del Consiglio Comunale, può non essere notificata? Ha un numero di protocollo”. “Mi rendo conto che l’emergenza Covid ad oggi è il nodo principale da sciogliere nei vari territori e soprattutto nel nostro dove i contagi sono alle stelle – le parole invece di Teresa Formisano – ma non può diventare un’ulteriore scusa all’immobilismo amministrativo. Ci sono, per sentito dire, Consigli Comunali alle porte, quali siano gli argomenti ad oggi non è dato sapere visto che per le Commissioni non sono passati. La nostra Città richiede azioni su tutti i fronti: non dimentichiamoci che il personale è carente, che sulle Farmacie non abbiamo notizie, i bonus fitti devono ancora essere erogati, il commercio sul quale si è discusso tanto e che ancora aspetta risposte concrete. Non permettiamo al Covid di fermare le nostre vite”.
Adriano Falanga