Pagani. Confini contesi con S.Egidio. C’è il ricorso al TAR

Confini contesi. Sarà il TAR a pronunciarsi sulla secolare questione che alimenta nuove schermaglie per i confini contesi tra i comuni di Pagani e di Sant’Egidio

Pagani Sant'egidio zona contestata
Pagani Sant'egidio zona contestata

Pagani. Confini contesi con S.Egidio. C’è il ricorso al TAR.

Confini contesi. Sarà il TAR a pronunciarsi sulla secolare questione che alimenta nuove schermaglie per i confini contesi tra i comuni di Pagani e di Sant’Egidio del Monte Albino. Il tribunale amministrativo regionale sarà chiamato a esprimersi prossimo 18 novembre sulla storica questione che ha coinvolto ripetutamente le amministrazioni comunali delle due cittadine dell’agro.

Disputa secolare tra i due comuni.

Una disputa che va avanti da almeno due secoli. Il 4 dicembre del 2019 la seduta del consiglio provinciale aveva dato ragione al Comune di Sant’Egidio del Monte Albino riconoscendogli le aree contese: via Pepe, via Mazzini e il lato destro di via Nazionale. La questione – scrive oggi “La Città” – sembrava definitivamente chiusa. L’attenzione sulla situazione dei confini contesi è stata avanzata nuovamente dai legali del comune paganese.

Le osservazioni al PUC di Sant’Egidio del Monte Albino.

L’ente di Piazza D’Arezzo ha presentato osservazioni al PUC, approvato durante il consiglio comunale, lo scorso settembre dall’ente Sant’Egidio, dove erano state inserite anche le aree contese. Il neo primo cittadino Lello De Prisco con l’assessore delegato Califano dichiarò che avrebbe agito per vie legali ribadendo la legittimità di proprietà del Comune su quelle aree.

Le motivazioni.

Il Comune di Pagani ha fatto ricorso al TAR evidenziando anche l’assenza della comunicazione dell’ente provinciale di Palazzo Sant’Agostino che non si era espresso, per un periodo di tempo superiore ai 30 giorni previsti dalla legge, in seguito alla ricevuta della nota dedicata del luglio 2019 dalla Regione. In particolare, nel giudizio al TAR, il Comune paganese chiede l’annullamento della delibera numero 131, approvata dal consiglio provinciale il 4 dicembre 2019 ai danni proprio dell’ente di piazza d’Arezzo a cui non sono stati riconosciuti i territori oggetto della contestazione.