Pompei. Bagarre alla fine del consiglio comunale

Pompei. E’ diventato virale il video che ha registrato il botta e risposta in aula di consiglio comunale di venerdì 27 novembre

Pompei. Bagarre alla fine del consiglio comunale.

E’ diventato virale il video che ha registrato alcune botte e risposte in aula di consiglio comunale di venerdì 27 novembre in cui tutti hanno potuto vedere che il presidente del consiglio comunale ha fatto ricorso ad espressioni che hanno oggettivamente svilito la dignità del suo ruolo peraltro pagato con le tasse dei contribuenti perché necessario alla correttezza degli adempimenti istituzionali.

Avrà probabilmente virtù che non ci è dato di apprezzare ma nel ruolo di massima espressione del consiglio comunale il geometra Giuseppe La Marca si è dimostrato inadeguato a gestire il dibattito democratico trasformando in caciara un consesso che nonostante l’argomento impegnativo (il progetto Eav) è stato mantenuto (e di questo va dato atto ai due interventi di Di Casola e Robetti) in toni moderati. Bisognerebbe a questo punto verificare se i mille e passa pompeiani che hanno dato il loro voto di preferenza alle ultime elezioni amministrative a Giuseppe La Marca hanno mantenuto inalterato il loro apprezzamento politico nei suoi confronti dopo che la diretta su Facebook ha messo in rete le espressioni con cui si è rivolto ai banchi di minoranza mentre la sua carica impone gentilezza e la massima apertura democratica al dialogo. La questione è nata sulla base di una mozione presentata dal consigliere comunale Salvatore Caccuri riguardante le iniziative che il Forum dei Giovani (attualmente presieduto da Federico Santilli, succeduto allo stesso Caccuri dopo la sua elezione al consiglio comunale) per riavere la loro sede, assegnata provvisoriamente alla Croce Rossa, molto impegnata (come gli stessi giovani del Forum) nell’emergenza Covid. Senza scendere nei dettagli degli argomenti con cui i giovani reclamano la loro sede che hanno contribuito a restaurare a Casale Piscitelli, risulta evidente che i medesimi non hanno ricevuto puntuali riscontri dagli uffici comunali che avrebbero dovuto agevolare la soluzione della vertenza (riguardo, per esempio, gli immobili comunali disponibili) e, pertanto appariva oggettivamente urgente un chiarimento della vertenza con la discussione della mozione presentata da Caccuri che invece La Marca ha malamente escluso dal dibattito. Episodio che impone una riflessione generale sulla maggioranza che si è insediata nella “sala dei bottoni” del Municipio di Pompei. Bisogna darle atto che ha migliorato la comunicazione (rispetto alla precedente) ma è altrettanto evidente che in pari tempo è stata ristretta a Pompei l’agibilità democratica privando le associazioni locali (prima sul progetto Eav le associazioni “no sottopassi”, ora tocca ai ragazzi del Forum) dei tempi e spazi vitali per l’agibilità della loro iniziativa democratica.
Mario Cardone