Pompei. Il comitato no ai sottopassi critica il progetto Eav per Pompei in diretta web

Pompei. Il comitato no ai sottopassi critica il progetto Eav per Pompei in diretta web

Pompei. Il comitato no ai sottopassi critica il progetto Eav per Pompei in diretta web.

Sessanta minuti in videoconferenza di Carmine Lo Sapio e la sua cerchia ristretta nel settore urbanistico hanno convinto il comitato “No sottopassi” che il sindaco di Pompei è stato capace di contraddire anche il programma presentato in campagna elettorale ignorando le stanze dei comitati, e le osservazioni fatte dai pompeiani nel corso della diretta. “Sprezzante di qualsiasi galateo istituzionale ignora (perché forse non le ha neanche lette) le osservazioni del 11 novembre (regolarmente protocollate) del comitato No sottopassi con cui era stata la convocazione di un Consiglio comunale monotematico sul progetto EAV. La paura di un contraddittorio è palese”.

Afferma un comunicato del Comiutato che aggiunge: “E’ stato taciuto che nell’ultima conferenza dei servizi e nella variante urbanistica era stata inserita la clausola che prevedeva la possibilità di trasformare la linea ferroviaria in via tranviaria al fine di eliminare la pericolosità dei sottopassi” Questo è stato il motivo per cui i lavori sono stati suddivisi in due lotti: Il primo riguarda il sottopasso Scacciapensieri, la strada, il Parcheggio a 3 livelli ed il sottopasso del Santuario. Se entro 18 mesi dall’inizio dei lavori del primo lotto, non verrà approvato il progetto di trasformazione della linea ferroviaria, si procederà col secondo lotto. Sempre secondo il Comitato si fa presente la scarsa conoscenza del progetto nell’affermazione che i pedoni possano evitare il sottopasso Scacciapensieri ignorando che la nuova strada è a nord della linea ferroviaria. Vengono consigliati alternativamente percorsi tortuosi ai pompeiani per evitare i sottopassi di cui si riconosce indirettamente la pericolosità. Viene messo in evidenza la possibilità di passaggio a raso in via Nolana, al posto del precedente sottopasso pedonale, che è l’unica modifica positiva al progetto originario ottenuta grazie alle lotte del Comitato.

“In conclusione – secondo il Comitato – i sottopassi sono una opportunità per EAV che si scaricherà dell’onere dei passaggi a livello. Al contrario al Comune andrà l’onere di manutenzione dei sottopassi”. Inoltre viene fatto presente che la costruzione di un parcheggio in pieno centro di Pompei formerà un intasamento del traffico in pieno centro della Pompei Moderna penalizzando i commercianti di via Lepanto mentre oggigiorno si costruiscono sempre i parcheggi di scambio in zone periferiche dalle quali partono navette per il centro. Non si comprende perché per migliorare la viabilità della Zona Nord di Pompei (che resta a rischio idrogeologico) si deve ricorrere ai sottopassi che degradano il paesaggio mentre la vera soluzione del problema sarebbe quella d’interrare quel tratto di linea ferrata per costruirvi sopra una strada in superficie. Alla fine si conclude che incredibile che per eliminare 3 passaggi a livello si trasforma buona parte di Pompei mentre varianti urbanistiche significative andrebbero inserite nel PUC nell’ambito del progetto di trasformazione complessivo della Buffer Zone da parte dell’Unità Grande Pompei.
Mario Cardone