Pompei. Il Maradona della pizza di Pompei e la sua vita parallela al Pibe de Oro

Antonio Donnarumma, per tutti, a Pompei e dintorni è “il Maradona della pizza napoletana”

Aveva partecipato alla trasmissione in diretta del 30 ottobre di quest’anno sulla rete C5N argentina in occasione del sessantesimo compleanno dell’idolo di Buenos Aires che ha trionfato anche nel calcio partenopeo. Quando il “Pibe de Oro” è venuto a mancare (il 25 novembre) era il giorno del sessantunesimo compleanno di Antonio Donnarumma, per tutti, a Pompei e dintorni “il Maradona della pizza napoletana” a causa della straordinaria somiglianza fisica con l’asso del pallone. Ha avuto una vita parallela all’idolo del calcio Diego Armando Maradona, il suo sosia e tifoso vesuviano che non lo aveva quasi mai incontrato. “Unica eccezione fu a Siviglia nel ’92, quell’anno Maradona fece parte della squadra locale perché aveva lasciato il Napoli football club – racconta Antonio (che gestisce a Pompei la pizzeria Il Trammiere, una vera e propria cappella votiva dedicata al suo idolo, tappezzata esclusivamente delle sue foto) – incontrai Maradona a Siviglia mentre passeggiavo con la mia fidanzata spagnola” ricorda.

“Era circondato dalle guardie del corpo – commenta – ma io riuscii lo stesso ad avvicinarmi a lui e a gridargli: “Maradona Napoli ti ama”. Lui mi sorrise e mi lanciò un bacio”. Antonio Donnarumma lasciò giovanissimo il paese natale per fare il pizzaiolo ad Ibiza dal 1985 al 1993. All’epoca giocava a pallone nelle formazioni regionali di calcio, con numero 10 e il piede sinistro. Somigliava fisicamente a Maradona, per questo motivo fu denominato in terra iberica il Maradona della pizza. Passione che ha mantenuto (insieme al soprannome) quando rientrò nel vesuviano, rinnovando ad ogni occasione il tifo per il Napoli e l’idolatria per il più grande giocatore di pallone al mondo che ha riscattato la sua terra regalando a Napoli il suo genio calcistico. Antonio (Maradona) viene considerato a Pompei un personaggio emblematico per la simpatia che trasmette e la qualità eccezionale della sua pizza della tradizione napoletana (farina di alta qualità e lievitazione a temperatura naturale per 48 ore su marmo con uno straccio bagnato sopra). La sua pizzeria è rinomata nel vesuviano al quadrivio del Ponte delle Figliole. Recita e impasta con la passione del pallone e la tradizione della pizza nel cuore facendo rivivere ogni giorno ai suoi clienti le imprese del leggendario Pibe de Oro.
Mario Cardone