Scafati. Arrivano i rinforzi al Covid Hospital “Scarlato”

Un trasferimento voluto dal commissario all’emergenza Covid professor Mario Polverino per assistere al meglio tutti i casi con chiari sintomi da polmonite interstiziale bilaterale e bisognosi di idoneo supporto respiratorio

Coronavirus Scafati Covid Hospital
Coronavirus Scafati Covid Hospital

Scafati. Arrivano i rinforzi al Covid Hospital “Scarlato”.

Comincia ad arrivare il nuovo personale sanitario al Covid Hospital di Scafati. In queste ore si sono aggiunti altri quattro infermieri e altrettanti medici, due pneumologi e due infettivologi. Cominciato anche il trasferimento dei sedici pazienti ricoverati nel reparto a bassa intensità, al terzo piano, nell’ex reparto di pneumologia. Qui saranno assistiti dai competenti medici del braccio pneumo Covid sub intensiva, guidati dalla dottoressa Imma Mauro. Un trasferimento voluto dal commissario all’emergenza Covid professor Mario Polverino, nell’ottica di una migliore distribuzione e assistenza dei ricoverati. Lo Scarlato infatti ospita oramai quasi tutti casi impegnativi, con chiari sintomi da polmonite interstiziale bilaterale e bisognosi di idoneo supporto respiratorio.

Il tipo di assistenza.

Un tipo di assistenza che gli infettivologi di Malattie Intensive non sono tipicamente preparati ad offrire, da qui la necessità di organizzare e potenziare l’intero terzo piano della struttura, arrivando a garantire circa 35 posti complessivi. Si allenta la tensione sul pronto soccorso, che ha visto emergere la positività al SarsCov2 anche del responsabile, dottor Rino Pauciulo. Questo però non ha frenato l’escalation dei decessi, oltre una decina in altrettanti giorni. Ha colpito molto la scomparsa di un anziano 88enne di Sarno, ricoverato assieme alla moglie, anch’essa deceduta pochi giorni prima.

Un turnover.

Questo comporta il turn over anche in tanatologia, con le salme che attendono nei reparti in attesa che si liberi un posto giù in obitorio. Non appena la ditta di pompe funebri ritira un morto, il suo posto è presto occupato da chi ancora aspettava in reparto. Difficoltà anche nel reperire i moduli Istat per la dichiarazione di decesso, mancanti sia alle locali pompe funebri che al comune. Scafati del resto è una città che in tempi normali registra poco più di un morto al giorno. Una cifra di molto salita a seguito della riconversione dell’ospedale, già polo pneumologico, in Polo per l’emergenza Covid. La settimana scorsa con procedura di urgenza l’Asl Salerno ha indetto un bando per l’assunzione, a tempo determinato, di ben 90 infermieri destinati al nosocomio scafatese, mentre i medici sono arrivati grazie al bando dell’Unità di crisi della Regione Campania. Risorse umane sia per supporto all’attuale personale in servizio, sottodimensionato, sia per permettere l’attivazione di ulteriori posti letto già disponibili in reparti dismessi, ma chiusi proprio per la carenza di personale.

Adriano Falanga