Scafati. Crisi in maggioranza: e Santocchio prepara le valige

Scafati. Gli alleati contestano l’operato del Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio, accusato di camminare su un binario unico, e non essere imparziale

Mario Santocchio mirino
Mario Santocchio mirino

Scafati. Crisi in maggioranza: e Santocchio prepara le valige.

Si apre una nuova crisi in maggioranza. A margine dell’ultimo consiglio comunale, la maggioranza ha sottoscritto un documento indirizzato al primo cittadino. Cristoforo Salvati, assente da qualche giorno perché influenzato, si ritrova tirato per la giacca da Identità Scafatese, Insieme Possiamo, Indipendenti, e Lega. Solo i consiglieri di Fratelli D’Italia si sono tenuti fuori. Le prime scaramucce si erano avute già nel corso dell’ultima riunione di maggioranza. Al primo cittadino si contesta in primis la totale assenza di programmazione, di un confronto e la mancata partecipazione. “Le uniche riunioni che teniamo solo quelle pre consiglio, per il resto, non siamo mai a conoscenza di nulla” fanno sapere. E del resto l’assenza di un confronto è quanto lamentava anche l’opposizione in Aula, ribadendo il come gli argomenti consiliari raramente vengono discussi, per i dovuti approfondimenti, nelle commissioni.

Mario Santocchio ancora nel mirino della maggioranza.

Gli alleati contestano l’operato del Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio, accusato di camminare su un binario unico, e non essere imparziale. Non è esclusa la sfiducia, e a volerla sono almeno tre liste su cinque. I malpancisti al sindaco chiedono un incontro urgente e comunque “prima del prossimo Consiglio Comunale già convocato per il 30”. In questa data infatti si voterà il bilancio partecipato. Ad agitare i consiglieri di maggioranza due argomenti su tutti, la gestione della fallita Scafati Sviluppo, che non permette un controllo su quanto sta avvenendo nell’area industriale ex Copmes, e la gestione delle cinque farmacie comunali. Su questi temi la maggioranza, in uno con l’opposizione, chiede a voce alta delucidazioni, temendo eventuali risvolti nefasti di tipo erariale o anche giudiziario. Sono non pochi i nodi da sciogliere.

A rischio anche le deleghe di Grazia Ranucci e Arcangelo Sicignano.

Nel mirino anche gli assessori Grazia Ranucci e Arcangelo Sicignano. La prima, delegata a Partecipate e Contenzioso, è accusata di non prendere parte alle commissioni, e soprattutto, non è passata inosservata la sua assenza al Consiglio di due sere fa, quando in votazione c’erano circa 260 mila euro di debiti fuori bilancio relativi a sentenze esecutive, oltre alle interpellanze su Farmacie e Scafati Sviluppo. E’ stato Santocchio ad esempio, a chiedere che sulle farmacie rispondesse un consigliere comunale, Luca Maranca, sostituendosi di fatto alla Giunta.

Fondi in bilico.

In bilico anche i 60mila euro di fondi destinati alla riqualificazione del parco giochi in via Della Resistenza. Nulla contro l’opera, a essere contestata è la decisione dell’assessore Arcangelo Sicignano, presa in autonomia e senza nessun confronto con la maggioranza. “Vi sono priorità più importanti, come l’illuminazione” Ha spiegato Pasquale Vitiello, parlando a nome anche di Identità Scafatese e Lega. Nel capitolo destinato al parco infatti è stata aggiunta la postilla “salvo eventuali diverse determinazioni dell’amministrazione”. Ma l’assessore tira dritto, e sui social canta vittoria per il risultato raggiunto.
Adriano Falanga