Scafati. Maggioranza lacerata e Santocchio sfida i suoi detrattori

Scafati. Il forte pressing negativo sull’avvocato Mario Santocchio alla presidenza dell’assise cittadina negli scenari futuri potrebbe sancire anche una fine anticipata del sindacato Salvati

Mario Santocchio e Cristoforo Salvati
Mario Santocchio e Cristoforo Salvati

Scafati. Maggioranza lacerata e Santocchio sfida i suoi detrattori.

La maggioranza boccia, almeno per il momento, la presidenza Santocchio. Il forte pressing negativo sull’avvocato salernitano Mario Santocchio alla presidenza dell’assise cittadina negli scenari futuri potrebbe sancire anche una fine anticipata del sindacato Salvati come lo stesso sostiene senza condizioni. Gran parte della maggioranza come riportato dal quotidiano “La Città” ha chiesto a Cristoforo Salvati di rivedere la posizione di Mario Santocchio alla presidenza dell’assise cittadina.

Maggioranza sempre più sottile.

Una maggioranza implosa e disintegrata in poco meno di un anno e mezzo che già registra gli abbandoni della maggioranza di Laura Semplice, Giovanni Bottone e Ida Brancaccio. A certificare l’agonia irreversibile dell’attuale compagine amministrativa anche una lettera indirizzata al primo cittadino dai “suoi” stessi consiglieri comunali Pasquale Vitiello, Anna Conte, Daniela Ugliano, Camillo Auricchio, Antonella Vaccaro e Paolo Attianese che chiedono senza mezzi termini e formalmente le dimissioni di Mario Santocchio.

La lettera contro Santocchio.

“La nostra posizione rispetto all’andamento amministrativo, alla conduzione del consiglio comunale e agli ormai pubblici e noti scivoloni del nostro Presidente dell’assise, il quale abbiamo accordato fiducia dal primo momento, pur avendo visioni diverse, è mutata e la fiducia non è più ben riposta. Rimane immutata la stima per il professionista ma riteniamo che il ruolo di super partes non sia più svolto dal Presidente. Chiediamo pertanto che porga le sue dimissioni e rinunci alla funzione di consigliere anziano, evitando di farci arrivare ad atti formali e sconvenienti per la maggioranza” si legge nel documento riportato qualche giorno fa dal quotidiano.

Mancanza di strategie comuni.

Messa in discussione anche la gestione dell’ultima seduta del consiglio comunale, già fortemente critica dalle opposizioni, che non è piaciuta nemmeno ai consiglieri di maggioranza, che precedentemente avevano chiesto un incontro politico al primo cittadino defilato per motivi di salute. L’ordine del giorno sulla vicenda delle farmacie comunali, ma anche la mancata discussione sulla liquidazione della STU “Scafati Sviluppo” è la chiara ed evidente difficoltà della maggioranza di mantenere minimamente le più semplici strategie comuni. Butta acqua sul fuoco il sindaco Cristoforo Salvati che annuncia a ore un summit di maggioranza. La crisi politica evidenzia giocoforza, in modo ineludibile, il rigetto di gran parte della maggioranza nei confronti di Mario Santocchio.

Santocchio chiuso in trincea rilancia: “Non mi sono mai piegato a ricatti”.

L’avvocato divide e la sua mancata decisione di lasciare la poltrona della presidenza potrebbe portare a un’irrimediabile crisi politica e alla possibile fine anticipata della legislatura per il medico Cristoforo Salvati. Santocchio accetta la sfida di chi lo vuole defenestrare e rilancia: “Non mi dimetto da Presidente del consiglio comunale di Scafati. Non mi sono mai piegato a ricatti e non succederà nemmeno ora. Non temo la sfiducia. Per quanto mi riguarda, possiamo andare anche tutti a casa” così risponde sul quotidiano “La Città” uscendo allo scoperto proprio conseguenzialmente all’aut – aut al sindaco, Cristoforo Salvati, arrivato dai sei ai consiglieri comunali che ne chiedono la testa.