Melanoma. Immunoterapia: nuove opportunità dal Pascale di Napoli.

Cresce la sopravvivenza dei pazienti con la diagnosi di melanoma. Le Opportunità di trattamento sono sempre più efficaci, grazie anche all'immunoterapia, una nuova strada di cura

Ospedale Pascale
Ospedale Pascale

Cresce sopravvivenza pazienti con melanoma, in 10 anni +70%. Nuove opportunità dall’immunoterapia.

Cresce la sopravvivenza dei pazienti con la diagnosi di melanoma. In dieci anni, in Italia, è aumentata di quasi il 70%; il tumore della pelle è in costante crescita: nel 2020 sono stimati 14.900 nuovi casi, con un incremento del 20% in 12 mesi. Le Opportunità di trattamento sono sempre più efficaci, grazie anche all’immunoterapia, una nuova strada di cura che stimola il sistema immunitario contro il cancro. L’Istituto Pascale di Napoli è tra i primi centri specializzati nel mondo, con oltre 4.000 pazienti curati con l’immunoterapia dal 2010.

Le nuove frontiere.

Alle nuove frontiere nella lotta contro il più aggressivo tumore della pelle, è dedicato il convegno internazionale Melanoma Bridge, giunto all’undicesima edizione e promosso da Fondazione Melanoma, al via da domani fino al 5 dicembre. “Una molecola immunoterapica, il nivolumab – spiega Paolo Ascierto, presidente di Fondazione Melanoma e direttore dell’Unita’ di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative del ‘Pascale’ di Napoli – ha dimostrato un beneficio a lungo termine proprio nella fase post-chirurgica” con “una sopravvivenza libera da recidiva a tre anni del 58% e una riduzione del rischio di recidiva pari al 32%. Inoltre ci sono evidenze che indicano l’opportunità di anticipare il trattamento con l’immunoterapia prima della chirurgia (neoadiuvante), per poi interromperlo una volta raggiuntata la risposta completa”.

“Oggi la combinazione di due molecole immunoterapiche, nivolumab piu’ ipilumumab – continua Ascierto – sta evidenziando risultati importanti nei pazienti con malattia metastatica, con il 52% dei pazienti vivo a 5 anni. A livello internazionale si ritiene che la combinazione di nivolumab più ipilimumab sia la prima opzione di trattamento per le persone con metastasi cerebrali asintomatiche, anche se non è ancora rimborsata dal Servizio sanitario nazionale”.

“Solo la Regione Campania, fino a oggi, ha deciso di garantirne la rimborsabilità per tutti i pazienti colpiti da melanoma con metastasi cerebrali – precisa spiega Attilio Bianchi, direttore generale del Pascale – Si tratta di una decisione di civiltà istituzionale, per cui il nostro Istituto si è fortemente impegnato stimolando la Regione. Il nostro obiettivo è assicurare a tutti i pazienti un percorso di cura adeguato e tempestivo, senza lasciare indietro nessuno”.

ANSA