Pompei. Rientri a scuola: troppe incognite, il sindaco rimanda a dopo le feste

Il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, discorre con i cittadini su i pro e contro la decisione di far ritornare a scuola i bambini e i ragazzi delle superiori. “So quanto importante sia la scuola nella formazione dei nostri ragazzi. – Ha commentato a riguardo il primo cittadino di Pompei. Per non vanificare tutto quanto fatto finora e non esporre i bambini e i genitori insieme agli insegnati e tutto il personale della scuola ad un rischio possibile ho deciso di tenere ancora chiuse le scuole di Pompei. Non è stata una decisione semplice. – Dichiara Lo Sapio – Ci avviciniamo a Natale sarà una festa diversa dalle precedenti sarà un periodo in cui aumenterà il numero di contatti tra le persone anche se solo per un saluto”. Ha spiegato il capo dell’amministrazione di Pompei che ha argomentato che far tornare i ragazzi a scuola per una sola settimana avrebbe significato aumentare in maniera esponenziale le possibilità di un contagio. Un rischio sproporzionato rispetto ai benefici che una sola settimana di scuola. Troppe le incognite. Ne deriva che il sindaco di Pompei, interpretando ansie e timori dei suoi concittadini ( o almeno della maggior parte di loro) ha ritenuto opportuno tutelare la salute di tutti (bambini, genitori e nonni) assumendosi l’onere di una decisione difficile. “Sulla chiusura o apertura delle scuole l’opinione pubblica si divide sempre tra favorevoli è contrari mentre i dati statistici confermano che anche se la curva epidemiologica sta calando non ci sono motivi validi per abbassare le guardia anzi mai come in questo momento bisogna mantenere in essere le misure necessarie per fare in modo che il virus non si propaghi in maniera devastante. Il Covid-19 non è scomparso”. Una terza ondata potrebbe essere insostenibile per la salute pubblica e l’economia. Ne consegue che bisognerà combatterlo ancora per molto. Di fatti nonostante il lieve calo dei contagi si mantiene alto il numero dei decessi a dimostrazione che il virus è più aggressivo per cui è necessario continuare a mantenere comportamenti responsabili anche se usciremo (con tutta la Campania) dalla zona arancione. Sono vietati gli assembramenti mentre Polizia Municipale, Carabinieri e Polizia continueranno a monitorare le strade. “Faccio appello al senso di responsabilità dei pompeiani. – Conclude Lo Sapio, – Solo assieme, con atteggiamenti prudenti e virtuosi possiamo vincere questa battaglia non vanificando i sacrifici di questi mesi di cui iniziamo vedere i primi risultati”.

Mario Cardone