Ospedale Sarno. Villani richiede accesso agli atti

“Ho chiesto l’accesso agli atti per conoscere l’attuale organizzazione dell’ospedale sarnese “Martiri di Villa Malta” in relazione allo stato di emergenza Covid e al funzionamento dei reparti”: così la parlamentare del Movimento 5 Stelle, Virginia Villani, ha inoltrato formale richiesta ai vertici aziendali e ospedalieri per avere informazioni sul funzionamento del presidio.

“Da numerose segnalazioni pervenute da parte di associazioni ed utenti si evince che, a fronte di un incremento considerevole della domanda di assistenza legata alla emergenza pandemica, moltissimi posti letto e persino interi reparti dell’ ospedale sarebbero stati chiusi o depotenziati, ed il servizio di Pronto soccorso sarebbe stato spesso interdetto all’accesso per utenti e SEU 118 a causa di interventi di sanificazione – dichiara la Deputata Villani – Il tasso di occupazione dei posti letto del Martiri del Villa Malta sarebbe in questi ultimi mesi molto diminuito, ed il personale assegnatovi, cronicamente carente, sarebbe stato persino sollecitato a fruire di lunghi periodi di congedo. Il Martiri di Villa Malta in sintesi sarebbe in questo periodo di massima saturazione della capacità ricettiva della rete ospedaliera regionale, sottoutilizzato e scarsamente produttivo. Le segnalazioni pervenute, se confermate richiederebbero un intervento organizzativo urgente. Per verificare il funzionamento del presidio e collaborare con i vertici ospedalieri e aziendali sull’ottimizzazione del presidio, ho chiesto in via formale di sapere il numero dei posti letto attivi e il tasso di occupazione degli stessi distinti per unità operativa, il numero degli accessi al pronto soccorso, il numero dei trasferimenti secondari al PS di Sarno ad altri presidi, il numero degli interventi chirurgici eseguiti, un report delle disposizioni di interdizione temporanea del Ps per sanificazione, quali sono i protocolli sporco-pulito attivati”.

Insieme alla Deputata Silvana Nappi, medico, la Deputata Villani nei giorni scorsi aveva già chiesto all’Asl Salerno di riattivare e potenziare il reparto Covid, già organizzato nella prima fase della pandemia per la tutela dei lavoratori e dei pazienti contagiati.