Pagani. FdI all’attacco: “Luce di speranza non è merito dell’amministrazione”

"È necessario che l’amministrazione metta sul serio in condizione i commercianti di poter esercitare al meglio le proprie attività incentivando anche i cittadini a spendere a Pagani"

Enza Fezza e Lello De Prisco
Enza Fezza e Lello De Prisco

“Considerato il momento buio che sta vivendo la nostra città, la nostra nazione, se c’è una luce in fondo al tunnel che inizia a vedersi, se c’è una luce di speranza che si accende, questo di certo non è merito dell’amministrazione comunale”. Lo affermano Enza Fezza e Vincenzo D’Ambrosio consigliere di FdI.

“Visto il momento difficile, considerato il numero elevato di positivi al Covid-19, pur essendo stati eletti all’opposizione abbiamo ritenuto opportuno tenere i toni pacati ed evitare un inutile scontro che oltre ad essere fuori luogo non sarebbe stato utile alla nostra città. Apprendo, però da una nota stampa, che la luce, che fa “brillare” la città sarebbe merito dei gesti di solidarietà fatti dall’amministrazione – si legge in una nota -. Duole in questo momento triste e di difficoltà per la città, per i colleghi commercianti e per i tanti concittadini affetti da Covid-19, intervenire, in risposta a questa nota, ma purtroppo è dovuto ad onore della verità, per permettere a tutti i cittadini di sapere la realtà dei fatti”.

“Per quanto riguarda il C.O.C., l’attenzione dell’amministrazione, in questa fase che sicuro ha dello straordinario, rientra in un lavoro minimo ed ordinario che un sindaco debba svolgere. Su questo però un appunto è dovuto, infatti i positivi ospedalizzati dichiarati dal Comune quotidianamente risultavano essere sempre 0, seppur io sia venuta a conoscenza di tanti amici che purtroppo hanno dovuto affrontare il calvario del ricovero ospedaliero. Ho letto, nelle scorse settimane di un’operazione verità, bene, venisse fatta soprattutto perché in ballo c’è la salute pubblica – aggiungono gli esponenti di Fdi -. Questo punto non può prescindere dalla sicurezza che è strettamente collegata all’esponenziale aumento dei contagi che si è verificato nel mese di novembre. Nonostante sia stato invocato l’esercito, non c’è mai stato un reale ed incisivo intervento dello stesso in città e non a caso in un giorno dello scorso mese si sono registrati ben 120 positivi, seppur risalenti ai 4 giorni antecedenti. Su questo la responsabilità non può non essere del Sindaco che è primo cittadino e responsabile della sicurezza in città. Rispetto all’U.S.C.A. La sottoscritta – precisa Fezza – è stata collaborativa sin dal primo momento, facendo proposte propositive e non critiche, ma va riconosciuto che in questo caso più che una scelta politica e quindi un merito politico, debba trattarsi di una volontà interna all’A.S.L., ma tutte le forze politiche rispetto a ciò non possono che remare nello stesso verso trattandosi di salute pubblica. La città che in questo momento ha bisogno di uscire dal virus e da questo brutto momento, sicuramente ha bisogno di unione delle forze ed in questo noi non ci siamo mai tirati indietro, ha però ,anche al contempo bisogno di rilanciarsi economicamente ed in un regime di zona arancione che potrebbe diventare gialla è necessario che l’amministrazione metta sul serio in condizione i commercianti di poter esercitare al meglio le proprie attività incentivando anche i cittadini a spendere a Pagani, permettendo quindi al commercio cittadino, fulcro dell’economia locale, di ripartire, in vista di un Natale che per noi cristiani è la luce di speranza in fondo al tunnel”.