Recovery Plan, evento formativo a Nocera

Una sorta di Stati Generali della Giustizia con tutti gli attori protagonisti e le istituzioni interessate per un confronto preliminare alla delicata fase di accesso ai fondi

A Nocera l’evento formativo di rilievo nazionale organizzato al Coa di Nocera Inferiore e coordinato dalla Consigliera del locale Ordine forense Avv Barbara Barbato, con la partecipazione del Presidente del Coa di Nocera Inferiore Avv. Guido Casalino e dei consiglieri tutti nonché del Presidente del Tribunale Dott. Antonio Sergio Robustella e che pone il prestigioso Foro nocerino al centro del dibattito sul Recovery plan ed il PNRR con specifico riferimento alla giustizia, alla riforma del processo penale, alla riforma del processo civile ed alla riorganizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura, in una sorta di Stati Generali della Giustizia con tutti gli attori protagonisti e le istituzioni interessate per un importante momento di confronto preliminare alla delicata fase di accesso ai fondi pari a 209 miliardi di euro, frutto del negoziato europeo. Una somma significativa e senza precedenti che deve essere impegnata nelle più proficue modalità in uno dei momenti più difficili della nostra storia per poter progettare il futuro Post-coronavirus.

Dal Foro di Nocera l’esigenza, a partire dalle linee guida per la definizione del piano di ripresa e resilienza, di discutere di un programma di riforme e investimenti finalizzati a velocizzare il funzionamento della giustizia, al fine di garantire ai cittadini e alle imprese condizioni più idonee. Da sempre
le raccomandazioni dell’Unione europea all’Italia nel settore della giustizia recano un sollecito a ridurre la durata dei processi civili in tutti i gradi di giudizio e la durata dei processi penali nonché ad adottare provvedimenti volti a migliorare l’efficienza del sistema giudiziario .

Nel Programma Nazionale di Riforma del 2020 non sono più rinviabili interventi di riforma caratterizzati anche da una politica di potenziamento del personale della giustizia, attraverso l’ampliamento delle piante organiche e di digitalizza- zione del processo;
una delle direttrici di intervento contenute nel piano di rilancio è finalizzata, come emerge dal Programma nazionale di riforma per il 2020, al raggiungimento di un ordinamento giuridico più moderno ed efficiente.
Nella proposta di linee guida, la riforma della giustizia figura tra le iniziative volte a realizzare le sfide considerate nel PNRR tra le quali figurano il miglioramento della resilienza e della capacità di ripresa con riflessi sul potenziale di crescita dell’economia e la creazione di occupazione.

Diversi report condotti da autorevoli Enti dimostrano che un efficiente sistema giudiziario consentirebbe di recuperare fino al 2,5 per cento del PIL stimolando gli imprenditori, anche esteri, ad investire nel nostro Paese in quanto la tempestività delle decisioni giudiziarie è elemento essenziale per le imprese, per gli investitori e consumatori .

Quindi le spese di investimento nel settore della giustizia devono riguardare prioritariamente l’edilizia giudiziaria nelle diverse realtà territoriali nonché la messa in sicurezza e ristrutturazione degli uffici giudiziari già esistenti che si presentano in condizioni fatiscenti, adeguandoli dal punto di vista dell’efficienza energetica e della legislazione antisismica, il pieno utilizzo delle risorse tecnologiche disponibili, il perfezionamento del processo di digitalizzazione in tutti i settori della giustizia con la formazione delle risorse umane al fine di accrescerne le competenze digitali, sia l’implementazione delle dotazioni informatiche, in modo da potenziare il lavoro agile con ricadute positive e di decongestionamento degli uffici giudiziari, di risparmio di costi per il mantenimento dei locali, di migliore razionalizzazione degli spazi.
Tra le priorità, l’ulteriore aumento delle piante organiche dei magistrati e degli amministrativi.