Angri. Liti sotto l’alberello per la vivace maggioranza

Angri. Sotto l’eufemistico alberello delle luci natalizie la bizzarra neo maggioranza del sindaco Ferraioli già litiga ferocemente

Angri giunta Ferraioli
Angri giunta Ferraioli

Sotto l’eufemistico alberello delle luci natalizie la bizzarra neo maggioranza del sindaco Ferraioli già litiga ferocemente. A Palazzo di Città, già messo a dura prova per il cluster del contagio che ha colpito l’esecutivo e i principali uffici di gestione amministrativa, si registra anche una scoordinata “anarchia” dettata dall’assenza forzata del primo cittadino Cosimo Ferraioli in quarantena dopo essere stato infettato dal SARS-CoV-2.

Maggioranza: agitazione al comune.Il bilancio da approvare.

Agitazione nelle stanze attigue l’ufficio del sindaco, almeno fino a venerdì scorso, prima del “tampone per tutti”, si sono susseguiti litigi e mancanza di coordinamento tra gli alleati, intenti in una corsa al primato sulle iniziative natalizie benefiche e affini. Sulla maggioranza, intanto, incombe lo spettro della diffida prefettizia per la tardiva e mancata approvazione del bilancio di previsione e i termini sono imminenti con l’aggravante che restano chiuse, per COVID, le porte dell’UOC ragioneria, tallone d’Achille della maggioranza.

Primi screzi nella maggioranza.

Palese nell’alleanza l’imbarazzo sul voto contrario espresso dalla giovane consigliera comunale Maria Giovanna Falcone che ha dato, con carattere, picche nell’ultima seduta di consiglio comunale esprimendosi con negativa “intelligenza” sulla votazione in merito ai punti vincolati al riconoscimento dei debiti fuori bilancio. In maggioranza si sarebbe manifestato, immediato, un certo disagio anche per la contemporanea assenza nel civico consesso dell’altro giovane consigliere comunale della lista “Cosimo Ferraioli Sindaco”: Christian Montella. Altri, invece, mugugnano a denti stretti, almeno per ora. Proprio la lista collegata al sindaco sembra “catalizzatore” di apprensioni per la policroma maggioranza, incapace, per ora, di trovare un preciso assetto dopo la schiacciante vittoria al secondo turno contro il “desaparecido” Pasquale Mauri. La “intelligence” comunicativa di palazzo, con procedure convenzionali, tenta di distogliere dalla questione e tentare di sminuire l’episodio con una versione ufficiale addebitando la decisione a una leggerezza, a un atto d’inesperienza per la giovane consigliera. Chi conosce bene gli ambienti e questa maggioranza non esclude che sotto la cenere già stiano covando i primi focolari che alimenteranno le rese dei conti che potrebbero palesarsi a breve con le prime ripercussioni proprio sull’esecutivo, precipuo oggetto di contesa.

L’assessore Manzo nel mirino della maggioranza.

Nel mirino ci sarebbe già finito l’avvocato e assessore Buonaventura Manzo transfuga dalla coalizione di Alberto Milo, ritenuto corpo alieno alla maggioranza e incomprensibile espressione personale del primo cittadino. Nella scelta, marginale sarebbe stata la maggioranza, poco coinvolta nella decisione. Una maggioranza che non gradirebbe la presenza del professionista transfuga. Un’alleanza che conterebbe almeno un altro paio di dissenzienti che da qui a qualche mese potrebbero palesarsi in maniera anche veemente e formale. Un film già visto. Intanto litigi, sottili vendette e guerriglie tipiche da Medioriente sotto l’albero natalizio non si risparmiano. È in gioco la supremazia social, l’apparenza e l’“apparata”, elementi ambìti dalla classe politica locale che ne tiene ben conto, insieme all’incetta di conseguenti e inutili “like”.

Assenza di progetti e serie prerogative.

Intanto l’approvazione del bilancio di previsione pende sulle teste dell’eterogenea e “approssimativa” maggioranza del Ferraioli bis mentre il paese vive la sua emergenza complessiva. Un’alleanza che si è costituita, messa insieme “tanto per…”, senza tenere conto effettivamente delle vere istanze e delle esigenze richieste dalla comunità locale. Progetti e prerogative di miglioramento: assenti, almeno per il momento, si spera ma sconosciute nel lessico della maggioranza. Cosimo Ferraioli è certamente il primo vincitore dei perdenti dell’ultima tornata elettorale. Il legname è questo…
Luciano Verdoliva