Angri. Villani (M5S): “Indispensabile l’attivazione di un’USCA a Scafati

Villani: "È sicuramente apprezzabile lo sforzo organizzativo del dirigente del Distretto 61, tuttavia appare impensabile che ancora oggi non sia di fatto attiva un’Usca specifica per il comune di Scafati che da solo comprende circa 50.000 abitanti"

ANGRI. Tante le segnalazioni di pazienti Covid in isolamento domiciliare e mai contattati dall’Ufficio di Prevenzione dell’ASL di Salerno. Tante le segnalazioni di pazienti che hanno incontrato notevoli difficoltà ad accedere ai tamponi molecolari dell’ASL ed a proseguire positivamente nel percorso di negativizzazione, nonostante le puntuali segnalazioni a mezzo pec dei laboratori privati. Tante le persone che, pur se con sintomi, non hanno ricevuto alcun tipo di assistenza ed altrettante quelle che si son viste ricevere la liberatoria dall’ASL pur avendo effettuato un unico tampone molecolare di controllo da parte del preposto ente sanitario, e per giunta positivo. Diverse le constatazioni di medici di base che si sono fatti in quattro per essere presenti al fianco dei propri assistiti affetti da Covid e diverse altre le constatazioni di come diversi medici di base non abbiano inviato la segnalazione di positività all’USCA (che ha instituito una casella di posta elettronica dedicata alle segnalazioni dei medici di medicina generale che è presidiata costantemente dall’Unità di Crisi allestita al terzo piano del Distretto 61 di Via dei Goti) o l’abbiamo fatto anche dopo una settimana. Diverse le constatazioni di pazienti che, pur avendo effettuato almeno un tampone molecolare, organizzato telefonicamente con l’ufficio di prevenzione, dello stesso non vi sia alcuna traccia sulla piattaforma regionale. Va da sé che in questo modo non si possa esplicare un buon lavoro di tracciabilità dei contatti, né si possa avere la giusta contezza dei numeri reali dei contagi. Sull’argomento è intervenuta anche l’Onorevole Virginia Villani del M5S, dopo un’intensa settimana di attività in Parlamento ed in Commissione a Roma, in vista dell’approvazione della legge di bilancio e del decreto sicurezza. La deputata continua così il suo impegno sul territorio per garantire supporto, in un momento così difficile e delicato, nel corretto svolgimento delle prestazioni sanitarie relative all’assistenza dei pazienti Covid nel territorio dell’Agro Nocerino. “Questa mattina – spiega l’On. Vilani -, dopo le segnalazioni delle criticità inviate ai responsabili, ho avuto un proficuo e interessante confronto con il Direttore del Ds61, Dott. Pio Vecchione, in merito all’organizzazione dell’Usca competente nei territori di Scafati, Angri, Corbara e S. Egidio. È sicuramente apprezzabile lo sforzo organizzativo del dirigente, tuttavia appare impensabile che ancora oggi non sia di fatto attiva un’Usca specifica per il comune di Scafati che da solo comprende circa 50.000 abitanti. Ho scritto ai vertici della Regione Campania e a quelli dell’ASL Salerno per chiedere con urgenza l’attivazione di questo servizio anche sul territorio scafatese con un adeguato numero di medici e infermieri. Non è affatto sufficiente l’apertura, per tre giorni a settimana, del “drive in per effettuare i tamponi”. A Scafati, per dare risposte adeguate alle esigenze dei pazienti positivi asintomatici o paucisintomatici non ospedalizzati è indispensabile un’USCA dedicata; così come stabilito dal Dl 14/20, per ogni 50.000 abitanti deve essere prevista l’attivazione di un’Usca specifica. Ad oggi, invece, Scafati viene servita dal Distretto 61 con una sorta di maxi “Usca” che fa capo a Angri, comune in cui è stata attivata in precedenza l’Unità per la disponibilità dei locali forniti dall’amministrazione comunale. Sebbene ci siano più postazioni di “drive in” per effettuare i tamponi nei 4 comuni del Distretto 61 (Scafati, Angri, Sant’Egidio e Corbara), vi sono molte difficoltà nella gestione dell’elevato numero di pazienti di questi territori. Parliamo di circa 1300 pazienti in totale positivi, con numeri che oscillano ogni giorno. Molte sono persone, asintomatiche o con sintomi lievi, che vanno comunque monitorate, che richiedono cure costanti come visite domiciliari e un’organizzazione per i tamponi di controllo. Nonostante lo sforzo dell’Unità operativa di Angri, di fatto la difficoltà in termini di organico sta generando non pochi disservizi nei confronti dei pazienti e numerose mancate o tardive comunicazioni tra medici di base, Usca e Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Salerno. Per questo è necessario intervenire istituendo formalmente e con personale adeguato anche l’Usca di Scafati, così come previsto nel Decreto legge di marzo. Si segnalano anche numerose difficoltà nel tracciamento dei positivi che talvolta non vengono ricontattati dall’ufficio di prevenzione che non pare organizzato nel modo più efficace”. Diversa sembrerebbe la situazione al Distretto 62, anche agevolata dal fatto che la popolazione da monitorare sia più esigua. “Questa mattina mi sono recata anche presso l’Usca del Distretto Sanitario 62 che fa riferimento ai comuni di Sarno, San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno e Pagani. Dal mio colloquio con la Dottoressa Rosalba Ferrante, coordinatrice del servizio, è emersa una efficace organizzazione sia in merito alla gestione dei tamponi sia per quel che riguarda l’assistenza domiciliare per i pazienti non ospedalizzati del territorio di competenza. Pur con le dovute differenze tra territori per numero di abitanti e complessità sociale, auspico una sempre maggiore collaborazione fra medici di base e servizio di continuità assistenziale per scongiurare un sovraffollamento dei pronto soccorso, poiché solo una ben organizzata medicina del territorio può garantire quella giusta attenzione e cura dei nostri concittadini”.