Pompei. Accertamenti dei carabinieri al Comune sui banchi ambulanti degli Scavi

La richiesta di acquisizione di documentazione dei carabinieri del nucleo di Torre Annunziata presso vari uffici del comune di Pompei (Ufficio Tecnico, comando dei vigili urbani e sportello unico per le attività produttive) ha messo in ansia la categoria dei commercianti di Pompei, titolari di banchi di vendita chioschi ed attività di ristorazione e ricettive presso gli Scavi di Pompei. Le indagini sono state avviate con delega del tribunale di Torre Annunziata e svolte nel massimo riserbo del comando oplontino dei carabinieri anche se il tipo di documentazione acquisita che riguarda i titoli di proprietà, i permessi e le autorizzazioni di legge oltre ai precedenti (già in capo a commissario prefettizio Santi Giuffré) fanno supporre i motivi a monte dell’indagine giudiziaria a vasto raggio attinenti il ripristino della legalità riguardo l’attività commerciale esercitata davanti agli scavi di Pompei e nell’emiciclo di Porta Marina (fuori le mura del Parco Archeologico) anche in vista della sistemazione urbanistica della buffer zone e dei servizi di collegamento che necessitano della regolarizzazione completa di tutto il comparto ricettivo, di ristorazione e commerciale dell’area archeologica anche in previsione della costruzione del cosiddetto hub ferroviario, ridotto nella configurazione progettuale attuale ad una stazione ferroviaria di raccordo (mediante una navetta) con l’alta velocità.
Mario Cardone