Scafati. Nicola Cascone e i dubbi su riscossione tributi GESET

Scafati. I dubbi di Cascone il Piano Economico Finanziario (pef) 2020 del servizio di gestione integrata del ciclo rifiuti

Scafati Comune
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Scafati. Nicola Cascone e i dubbi su riscossione tributi GESET.

“Ho da sempre ritenuto che l’attività di riscossione della Geset sui ruoli Tari e Imu, a partire dal 2014, sia stata un’attività svolta senza nessun titolo”. A pronunciare un simile atto d’accusa non è un esponente dell’opposizione, ma il Presidente della Commissione Bilancio, Nicola Cascone. Il consigliere di maggioranza è apparso piuttosto contrariato durante l’ultima commissione da lui presieduta, propedeutica al prossimo Consiglio Comunale convocato per il 21 dicembre.

Il dubbi sul Piano Economico Finanziario.

A suscitare i dubbi di Cascone il Piano Economico Finanziario (pef) 2020 del servizio di gestione integrata del ciclo rifiuti. Il Pef rappresenta il costo totale del ciclo dei rifiuti sostenuto dal Comune, e determina l’importo della Tari, che come da legge deve essere coperto al 100% dai cittadini. Maggiore è il pef, maggiore sarà la bolletta. Grazie alle deroghe Covid, quest’anno il Pef 2020 si richiama a quello del 2019. Ciò ha determinato sostanzialmente le stesse tariffe dell’anno passato, fermo restando però, che entro il 2021 eventuali discordanze finanziarie potranno essere recuperate in tre rate. Vale a dire che l’attuale imposta in arrivo in questi giorni agli scafatesi, è da intendersi come acconto, salvo conguaglio eventuale. Ma nel pef, oltre ai costi di gestione, vi sono anche 488mila euro dovuti alla Geset, ex concessionaria di riscossione tributi, non più convenzionata con Palazzo Mayer da maggio 2019. Secondo Cascone il tacito rinnovo della convenzione, avvenuto nel 2014 con l’introduzione della IUC, in cui è compresa anche la Tari, non era affatto automatico.

Riflessioni sulla GESET.

“Richiedeva la necessita di una manifestazione di volontà contrattuale idonea a disciplinare il rapporto tra le parti, con particolare riferimento alla portata dei poteri conferiti e al periodo temporale di validità della stessa per quel determinato oggetto del servizio affidato. La Geset, a partire dal 2014 e fino al 31 maggio 2019, ha continuato ad occuparsi della gestione e degli accertamenti di tali tributi, indicando in premessa degli atti il contratto rep. 71/2010 e gli atti relativi alla proroga Tares – continua Cascone – Al di là dell’aspetto legale che sarà approfondito, il contratto con la Geset è scaduto il 31 maggio 2019, ogni ulteriore attività urgente svolta dall’agente della riscossione, sarebbe dovuta essere autorizzata dall’amministrazione. Ho chiesto alla dott.ssa Di Somma di contestare le fatture e procederò a chiedere al Presidente del Consiglio una Commissione Speciale per la verifica delle attività svolte dalla Geset dal 2014. Se dovesse essere appurata la mia tesi sarà necessario procedere ad una azione di rivalsa verso la Geset per gli aggi richiesti a partire dal 2014. Ne deriverebbe una causa legale e l’accertamento di responsabilità non di poco conto”. Secondo la Geset i quasi 500 mila euro (iva compresa) dovuti per l’anno 2020 sono relativi ad attività già messe in atto entro la scadenza contrattuale. Se ne parlerà in Consiglio Comunale, a meno che l’argomento non sarà ritirato ed approvato comunque entro il 31 dicembre.

Adriano Falanga