Scafati. Banchetto di natale per la maggioranza: ecco il CDA dell’ACSE

Aumentano le poltrone a Scafati. Avviato l’iter per la modifica dello statuto ACSE, con la reintroduzione del CDA, soppresso dalla Commissione Straordinaria

Scafati ACSE
Scafati ACSE

Scafati. Banchetto di natale per la maggioranza: ecco il CDA dell’ACSE.

Dimezzano i dipendenti, ma aumentano le poltrone a Scafati. Avviato l’iter per la modifica dello statuto Acse, con la reintroduzione del cda, soppresso dalla Commissione Straordinaria. A preparare la proposta di delibera consiliare l’oramai ex ragioniere capo Francesco Cardaropoli, nel suo ultimo giorno di servizio, prima del subentro della dottoressa Anna Farro. La proposta ha ricevuto anche l’immediato ok del Controllo Analogo. La decisione non è frutto di un atto politico di maggioranza, tant’è che gli stessi consiglieri che sostengono la coalizione di Cristoforo Salvati si sono detti ignari del tutto.

Le perplessità di Daniela Ugliano.

“Non capisco chi lo ha deciso, eppure sono tutti i giorni in Comune – spiega Daniela Ugliano, delegata all’Ambiente – naturalmente la mia posizione è nettamente contraria”. Ignari anche la Lega e il gruppo Insieme Possiamo, a cui viene politicamente attribuita la figura dell’attuale amministratore Giovanni Marra. “Le posizioni in merito sono state espresse illo tempore, ma si era raggiunta una sintesi di maggioranza, in prosecuzione anche da quanto stabilito dalla commissione straordinaria, scegliendo di restare con la governance dell’amministratore unico” così Pasquale Vitiello e Ida Brancaccio. “Senza un ulteriore discussione in maggioranza, e con la prosecuzione del metodo della non condivisione degli indirizzi, sarà difficile valutare questa possibilità” ribadiscono. A domanda il sindaco non risponde, ma la motivazione, almeno quello ufficiale, è contemplata nello stesso parere espresso dal controllo analogo.

L’espediente amministrativo.

I componenti Francesco Cardaropoli, Anna Sorrentino ed Erika Izzo, si richiamano ad una nota dell’Anac del 29 luglio 2020, in cui si suggerisce al Comune di Scafati l’introduzione del CDA perché lo statuto attuale “non sembra attribuire all’Ente poteri di controllo, di ingerenza e condizionamento sugli obiettivi strategici e decisioni significative”. Certamente strano, considerato che l’amministrazione ha comunque due consiglieri delegati dal sindaco, la Ugliano per l’Ambiente e rifiuti e Camillo Auricchio per il piano parcheggi, entrambe competenze della partecipata.

Gli indipendenti.

A essere favorevole è il gruppo degli indipendenti, che esprime l’assessore alle Partecipate Grazia Ranucci. “Lo avevamo già confermato in una precedente riunione di maggioranza” sottolinea Auricchio, a nome dei colleghi Paolo Attianese e Anna Conte. Poi c’è l’aspetto politico, che vede tale decisione essere stata presa a ridosso del voto di sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale Mario Santocchio di lunedì 21 dicembre. “Questa scelta certifica definitivamente, contro ogni buonsenso e criterio economico, che Salvati ha due obbiettivi entrambi pericolosi per la città: da una parte, non il controllo da un punto di vista dell’indirizzo ma della gestione della controllata dell’Ente; dall’altra l’uso della controllata stessa come strumento di distribuzione d’incarichi e postazioni per tenere a bada la sua traballante maggioranza” la stoccata di Michele Grimaldi.
Adriano Falanga