Scafati. Polo scolastico fermo al palo: e l’amministrazione latita

Scafati. Imbarazzanti affermazioni dell'assessore Arcangelo Sicignano all'interrogazione delle opposizioni sulla questione Polo Scolastico. Russo: "Solo chiacchiere"

Scafati. Polo Scolastico degrado

Scafati. Polo scolastico fermo al palo: e l’amministrazione latita.

Rischia di trasformarsi nel “giallo di Natale” lo stato di fatto del contenzioso tra il Comune di Scafati e la Tyche srl, la società appaltatrice del Polo Scolastico. La vicenda assume i contorni da romanzo nel momento in cui, a cinque anni dalla risoluzione contrattuale, e circa un milione di euro di fondi pubblici spesi, l’assessore ai Lavori Pubblici Arcangelo Sicignano in Consiglio Comunale mostra una totale impreparazione sul tema.

L’imbarazzo di Arcangelo Sicignano.

“Prometto di essere più esauriente la prossima volta” le parole dell’assessore ad una interrogazione presentata dal gruppo Insieme per Scafati. Rifinanziata grazie ai fondi retrospettivi, l’opera attende ancora di vedere la luce, mentre parallelamente dovrebbe (il condizionale a quanto pare è d’obbligo) procedere in sede giudiziaria il contenzioso che Palazzo Mayer avviò contro l’azienda scafatese, accusata di aver abbandonato il cantiere dopo aver incassato il primo saldo di 750 mila euro. In Assise il gruppo di minoranza chiedeva sostanzialmente di conoscere lo stato di tale contenzioso e tra l’altro la validità di una progettazione esecutiva datata 2014 e oramai superata dalle nuove normative, e se fosse stata richiesta e incassata l’escussione della fideiussione a garanzia dell’appalto. Poteva scegliere di rinviare, ma Sicignano decidere di replicare, e nonostante la buona volontà, la figuraccia è palese.

Russo su Sicignano: ““Sono totalmente insoddisfatto, le sue sono chiacchiere”.

“Con il consulente legale avvocato Marciano stiamo valutando la soluzione migliore, non escludo il ricorso a un avvocato esterno per mettere al riparo il Comune da contenziosi e dall’intervento della Corte dei Conti”. Comprensibile lo stupore di Michele Russo, primo firmatario. “Sono totalmente insoddisfatto, le sue sono chiacchiere – Propongo di trasformare l’interpellanza in mozione per dare la progettazione a personale interno o esterno se non disponibile”.

L’approvazione della mozione.

Mozione che viene approvata grazie ai voti di alcuni consiglieri di maggioranza, o meglio, tra coloro che hanno promosso la sfiducia al Presidente del Consiglio. Motivo del contenzioso la mancata rimodulazione del quadro economico, dopo che dagli scavi emersero materiali di risulta da precedenti strutture esistenti. L’allora Giunta Aliberti affidò l’incarico legale all’avvocato Lorenzo Lentini. A giugno 2017 in udienza fu nominato CTU l’ingegnere Alfonso Concilio. La Commissione Straordinaria affidò l’incarico di perito di parte all’ ingegnere Gaetano Caiafa, dietro compenso di 2500 euro. Il solo contenzioso con la Tyche è costato, almeno fino a oggi, 40 mila euro di sole spese legali. A questi vanno aggiunti i 270 mila euro necessari per lo smaltimento dei rifiuti lasciati sul cantiere dall’impresa appaltatrice, oltre i 750 mila euro relativi al primo Sal. Rifiuti emersi dallo scavo che nessuno aveva preventivato esistere, nonostante i sondaggi fatti sia dal progettista che dall’esecutore. Del contenzioso, e dell’attuale stato di avanzamento per la riprogettazione, non è dato sapersi nulla. Necessario che anche lo stesso assessore ai Lavori Pubblici venga edotto.
Adriano Falanga