Pagani. Fratelli D’Italia bacchetta il sindaco Raffaele De Prisco

Pagani. Fratelli D'Italia bacchetta il sindaco Raffaele De Prisco. La nota dei consiglieri comunali di Fratelli D'Italia Enza Fezza e Vincenzo D'Amato a margine del consiglio comunale

Fezza De Prisco
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Pagani. Fratelli D’Italia bacchetta il sindaco Raffaele De Prisco. La nota dei consiglieri comunali di Fratelli D’Italia Enza Fezza e Vincenzo D’Amato a margine del consiglio comunale.

Ieri mattina, durante il consiglio comunale abbiamo assistito ad uno spettacolo indecoroso. Capiamo che purtroppo lo scenario era teatrale vista la location dell’auditorium teatro, ma il sindaco di un comune che dovrebbe essere il “Primo Cittadino” e rappresentare la città, mai dovrebbe perdere la pazienza e mai quindi dovrebbe utilizzare un linguaggio non adeguato né alla sua figura, né tanto meno al luogo istituzionale chiamato consiglio comunale.

Il sindaco De Prisco, invece, ieri, parlando del mercato ortofrutticolo ha fatto riferimento “alle pagliacciate del passato” perdendo sicuramente le staffe e dimenticandosi, vista la location, di essere in assise e di rappresentare, pubblicamente, la “guida” della città. Per questo motivo, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia visto il mancato rispetto per le istituzioni da parte di colui che dovrebbe essere la principale istituzione cittadina, ha deciso di abbandonare “l’aula” dopo aver espresso, precedentemente, il voto contrario al bilancio consuntivo 2019. Trai punti successivi all’O.D.G., c’era l’approvazione della ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art 20 del d.lgs. 19 agosto 2016. Ufficialmente il punto è stato rinviato poiché non era stato ancora svolto il controllo analogo dalla società esterna, sembrerebbe però che le motivazioni dietro questo rinvio siano di altra natura.

Chiarezza.

Innanzitutto occorre far chiarezza sul fatto che il controllo analogo spetterebbe, come previsto da delibera di consiglio comunale n.65 del 2019, al Responsabile Finanziario del comune e quindi risulterebbe già una forzatura la nomina di un “esperto esterno”. A tal proposito, quindi, l’incarico esterno per il controllo analogo, risulta un evidente sperpero di pubblico danaro e quindi potrebbe ricadere sugli amministratori come danno erariale. Vedendo gli allegati, il documento risulta comunque firmato dal responsabile finanziario, ci si chiede quindi quale sia stato il lavoro svolto dall’ente esterno che avrebbe dovuto svolgere il controllo. Infine, sembrerebbe che la motivazione per la quale il punto sia slittato al prossimo consiglio potesse trovare fondamenta in un parere negativo dei revisori rispetto all’azione svolta dall’ente esterno. A tutti questi interrogativi noi abbiamo bisogno, ma soprattutto i cittadini hanno bisogno, di avere risposte da parte del Sindaco e dell’amministrazione, perché se ci si vuole ergere a paladini della giustizia è giusto che si risponda a questi interrogativi che sembrano scheletri nell’armadio.

Il Gruppo Consiliare FDI
Enza Fezza
Vincenzo D’Amato

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