Angri. La vergogna della periferia allagata, “nessuna passerella politica”

Angri. Con i piedi nell’acqua e lontano dalla grancassa mediatica. L’amministrazione comunale assente mentre “Ieri si lottava davanti al casello autostradale per impedirne la chiusura”

Angri allagamenti Località Avagliana
Angri allagamenti Località Avagliana

Angri. La vergogna della periferia allagata, “nessuna passerella politica”.

Con i piedi nell’acqua e lontano dalla grancassa mediatica. L’amministrazione comunale assente mentre “Ieri si lottava davanti al casello autostradale per impedirne la chiusura”, queste le parole di chi vive in periferia, durante il maltempo, tra località Avigliana e Taurana continuamente allagate dalle acque dello Sguazzatorio e della falda acquifera che persiste in superfice. Le passerelle dei politici e qualche magra promessa sono affondate da tempo nella melma che sembra quasi un indispettito ospite che a ogni allerta meteo entra senza bussare.

Sott’acqua in solitudine.

“Stamattina a via Orta Longa sempre ad Angri, non vedo nessuno con la fascia tricolore a protestare per le continue umiliazioni che continuiamo a subire. Da stanotte alle 5 che cerchiamo di tamponare il flusso di acqua, non ho visto nemmeno un sacco da parte della protezione civile, che passa guarda e non chiede nemmeno se hai bisogno di un aiuto. Io personalmente sono bloccato in casa senza poter ne entrare e né uscire. Questo post a parte qualche like, andrà nel dimenticatoio e nessuno lo condividerà, ma qui il problema è serio, e nessuno ci mette la faccia. Nemmeno starsene in silenzio serve a qualcosa. Evidentemente noi che abitiamo in queste zone che da due decenni subiamo danni, non siamo importanti rispetto alle aziende del centro cittadino” scrive sconsolato Vincenzo abitante di questa melmosa “risaia” ai confini con San Marzano e Sant’Egidio del Monte Albino.

Altri scenari per la politica angrese.

La politica delle urla e delle imposizioni sembra avere trovato nuove strade, nuovi e paradossali palcoscenici. Oggi fa più consenso il “clamore social”, senza risultati, che un serio intervento di progettazione idraulica in questa zona che lo chiede da oltre mezzo secolo. Quello che resta della politica “ignorante” uccide la dignità di queste persone ai margini del rivo Sguazzatorio. Politici prendetevi “scorno”.
Luciano Verdoliva

Agro24Spot