Nocera Inferiore. Criticità scarichi fognari passa la linea GORI

Nocera Inferiore. Scarichi fognari passa la linea GORI. È arrivata nei giorni scorsi la sentenza con cui il TAR di Salerno ha dichiarato illegittime le ordinanze comunali

Gori lavori rete fognaria
Gori lavori rete fognaria

Nocera Inferiore. Scarichi fognari passa la linea GORI.

È arrivata nei giorni scorsi la sentenza con cui il TAR di Salerno ha dichiarato illegittime le ordinanze emesse dal Comune di Nocera Inferiore, che obbligavano GORI a “risolvere” in tempi strettissimi la criticità degli scarichi delle acque reflue nei torrenti Cavaiola, Solofrana e Alveo Comune Nocerino. Una pronuncia che sancisce il principio per cui le problematiche ambientali degli scarichi fognari nei comuni ricadenti nell’area del bacino idrografico del Sarno, non possono essere risolte autonomamente da GORI, ma devono essere gestite con interventi strutturati e finanziati dalla Regione Campania e dall’Ente Idrico Campano. Occorre, invece, che gli enti pubblici a vario titolo coinvolti, inclusi i Comuni, procedano collaborando sinergicamente.

I fatti accaduti.

La vicenda risale al mese di agosto, quando l’amministrazione comunale intimava a GORI di porre in essere tutte le attività necessarie, in un termine massimo di 90 giorni, affinché i valori delle acque di scarico presenti sul territorio rientrassero nei parametri. Il tribunale amministrativo ha rilevato che tale problematica è stata già abbondantemente affrontata e definita dalla Regione Campania, dall’Ente Idrico Campano, da GORI e dal Comune di Nocera Inferiore che, si legge nella sentenza, «è pienamente consapevole che la risoluzione della problematica ambientale in oggetto richiede interventi di natura strutturale, per i quali, all’esito di pluriennali incontri, e diverse conferenze di servizi indette fra le strutture pubbliche coinvolte, si è addivenuti alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa, in data 19.4.2018, che ha previsto la realizzazione di “opere di completamento della rete fognaria nel Comune di Nocera Inferiore”, da realizzarsi a cura di GORI », la quale «ha pertanto avviato una rituale procedura di gara, allo stato aggiudicata all’impresa Cogeca s.r.l. », con cui ha stipulato il relativo contratto di appalto per la esecuzione dei lavori, solo dopo che la Regione Campania ha effettivamente «messo a disposizione le risorse finanziarie necessarie ». A tal fine, il 28 dicembre 2020, GORI ha consegnato alla ditta i lavori per la loro realizzazione.

Il sistema di gestione degli scarichi.

Inoltre, si legge ancora nel provvedimento, «Dal quadro normativo e regolamentare emerge che, in riferimento al sistema di gestione degli scarichi, al gestore possano e debbano essere richiesti interventi di controllo, finalizzati al mantenimento in esercizio della rete, alla verifica delle autorizzazioni e all’effettuazione di prelievi, e in generale tutte quelle attività che non comportino interventi straordinari, di carattere strutturale, sulla rete». I giudici, infine, hanno ritenuto l’ordinanza del Comune «carente anche sotto il profilo istruttorio e motivazionale, atteso che: non menziona i presupposti normativi o convenzionali che obbligherebbero il Gestore a intervenire in modo risolutivo della questione ambientale emarginata; a fronte della cognizione dell’esito delle pregresse conferenze di servizio e, in particolare, di quanto concordato nel protocollo d’intesa del 19.4.2018 e delle determinazioni adottate a valle di questo, oblitera completamente di evidenziare per quale ragione il Gestore dovrebbe attivarsi autonomamente e con impiego presumibile d’ingenti risorse, senza finanziamenti ». Il TAR di Salerno, infine, ha condannato il Comune «al pagamento, in favore della ricorrente GORI, delle spese di giudizio, che liquida in complessivi euro 2.000,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, se versato».