Pompei. Pubblico Riconoscimento a Massimo Osanna se ne parla al Comune

L’amministrazione comunale di Pompei sta decidendo in questi giorni quale potrebbe essere il riconoscimento da conferire a Massimo Osanna dopo l’enorme successo mediatico degli ultimi giorni. Si sta valutando tra “La consegna simbolica delle chiavi della città, la cittadinanza onoraria e la civica benemerenza”. E’ stato anticipato dall’Ufficio stampa del sindaco Lo Sapio. “Meglio tardi che mai”. E’ la considerazione che nasce spontanea alla notizia, considerato che la decisione arriva solo a seguito del clamore mediatico della trasmissione televisiva del 26 dicembre 2020 che rende popolare il valore scientifico di un’iniziativa culturale conclusa ed acclamata da tempo. Era, difatti, la giornata storica di lunedì 25 novembre 2019, quando la stampa intervenne (su invito del Parco Archeologico di Pompei) alla riapertura di via del Vesuvio e della casa di Leda e il Cigno, gemma d’arte decorativa estratta dalle ceneri vesuviane durante la campagna di scavo del Regio V. Nell’occasione furono inaugurate anche le Terme Centrali, visitabili per la prima volta. A conclusione avemmo il privilegio (il ceto degli operatori della comunicazione) di partecipare all’anteprima della presentazione del libro “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte” di Massimo Osanna – Rizzoli. Il libro racconta l’avventura appassionante della recente campagna di scavo nel Parco attraverso lo sguardo del maggiore protagonista: Massimo Osanna, Direttore del Parco Archeologico di Pompei. Iniziativa celebrata con la riapertura di via del Vesuvio, a conclusione degli interventi di messa in sicurezza dei fronti di scavo lunghi 3 km di sull’area ancora da scavare dentro la Città Antica. Il docente di archeologia pompeiana alla Federico II di Napoli nonché direttore del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna ha prima presentato a braccio, visibilmente emozionato, la sua opera letteraria (specchio della sua anima) successivamente ha risposto alle domande dei giornalisti che hanno avuto la fortuna di condividerne la spettacolare avventura destinata a rimanere nella storia. Tornerà pienamente fruibile un’ampia zona degli scavi di Pompei e sarà possibile ai visitatori del mondo ammirare la domus di Leda e il cigno, uno degli affreschi più suggestivi degli scavi alla Regio V e, a seguito dei recenti restauri, il complesso delle Terme Centrali nel cui ingresso è visibile il calco dello scheletro del bambino rinvenuto durante il restauro. Gli straordinari ritrovamenti dei nuovi scavi nell’area del “cuneo”, tra la casa delle Nozze d’argento e il Vicolo del Balconi sono stati presentati nel loro aspetto storico – scientifico, colorito dalla intensa partecipazione narrativa del maggiore protagonista, archeologo e romanziere, che ha saputo trarre dall’archeologia tracce di storia. Parliamo di Massimo Osanna, protagonista insieme al suo staff di archeologi, architetti e tecnici nei restauri e le scoperte degli scavi. “Negli ultimo cinque anni Pompei è diventata un modello di efficace gestione, riconosciuto dalla stessa Commissione Europea” . ha commentato il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini nella giornata del 25 novembre. A questo punto pare giusto domandarsi “Quanto doveva aspettare ancora Pompei per ad Osanna un riconoscimento civile?”

Mario Cardone