“Campania arancione ma Sindaci chiudono mercati”. Denuncia di Anva

“Il comparto ambulante non alimentare, di fatto, è fermo dal 1 novembre e senza nessun ristoro. Stavolta non passeranno”.

“La Campania sta per passare dalla zona rossa a quella arancione e già molti Sindaci stanno emettendo Ordinanze di chiusura delle aree mercatali del settore non alimentare, generalmente fino al 15 gennaio. Il settore ambulante non continuerà a subire decisioni ingiuste, inopinate ed anche discriminatorie”.

Aniello Ciro Pietrofesa, Coordinatore Regionale Campania dell’Anva Confersecenti, spiega: “Appena si è avuta certezza che la Campania cambierà colore, circa quaranta sindaci delle cinque province hanno inopinatamente firmato provvedimenti di chiusura dei mercati non alimentari. Altri Primi cittadini hanno annunciato l’adozione di analoghi provvedimenti. Se tali decisioni sono assunte sulla base di oggettivi presupposti epidemiologici, ognuno dei Comuni interessati dovrà essere dichiarato zona rossa. Se invece, cosi come è scritto nelle ordinanze dovessero rimanere chiuse solo le aree mercatali mentre i negozi di abbigliamento potranno esercitare, ci troveremmo di fronte a provvedimenti fortemente discriminatori e non costituzionali”.
Il comparto non ci sta. Pietrofesa annuncia: “Sabato mattina l’Anva comunicherà alle Prefetture e alle Questure la occupazione con i nostri furgoni, a partire dall’inizio della settimana, delle aree mercatali. I nostri avvocati stanno decidendo i termini delle denunce alla Procura della Repubblica dei Sindaci firmatari di atti amministrativi di divieto delle nostre attività economiche, in uno con la richiesta di risarcimento danni”.
Conclude: “Il comparto ambulante non alimentare, di fatto, è fermo dal 1 novembre e senza nessun ristoro. Stavolta non passeranno”.