Pagani. De Prisco: “Sostegno concreto alle fasce deboli”

De Prisco, nella Giornata Mondiale dedicata alla disabilità, coglie l’occasione per annunciare tutte le iniziative intraprese a sostegno delle fasce deboli.

Raffaele Maria De Prisco sindaco
Raffaele Maria De Prisco sindaco

“Risposte concrete a sostegno delle fasce più deboli”: è questo l’obiettivo dell’amministrazione del sindaco di Pagani, Lello De Prisco, che nella Giornata Mondiale dedicata alla disabilità coglie l’occasione per annunciare tutte le iniziative intraprese a sostegno delle fasce deboli.

Il comune di Pagani è stato nei giorni scorsi il primo firmatario di un progetto, che coinvolgerà anche
altri Comuni e Enti del Terzo Settore, promosso dal Consorzio di Cooperative Sociali Sol.Co.Agro, a sostegno dei bambini da 0 a 3 anni che siano portatori di bisogni speciali sia attraverso un servizio residenziale sperimentale, sia con la presa in carico delle famiglie fin dalla fase prenatale.
Un progetto fortemente sostenuto dal comune di Pagani, nato cogliendo l’opportunità del bando “Comincio da
zero”, promosso dal “Con i bambini impresa sociale”.

Novità anche sul lato mobilità: si comunica, infatti, che a partire dal prossimo anno sarà avviato
nuovamente il servizio di mobilità garantita, con un veicolo destinato al trasporto di persone con difficoltà motorie nel comune di Pagani.

Sarà, inoltre, imminente l’avvio dell’assistenza scolastica specialistica 2020-2021, rimodulato in modalità di didattica a distanza o a domicilio, a seconda del bisogno specifico dell’alunno coinvolto, comunicato dalla famiglia.

«È nostra priorità assicurare il diritto allo studio di tutti gli alunni con
disabilità, attraverso ogni forma di sostegno tale da facilitare l’inclusione scolastica, svilupparne le
potenzialità individuali nell’apprendimento, nella comunicazione e nella socializzazione – ha
dichiarato il sindaco De Prisco -. Sempre sul fronte scolastico, ricordiamo, inoltre che è in essere la
possibilità di attivare il servizio di educativa domiciliare per i minori in famiglie assegnatarie del Reddito di Cittadinanza e che riversano in una delicata situazione socio-economica»