Pompei. Parte la consultazione sulle linee programmatiche per quinquennio amministrativo

La creazione della società “Pompei Infrastrutture” è le probabili iniziative programmatiche quella che in questi giorni più fa discutere a Pompei perché non tiene conto delle precedenti esperienze fallimentari di Interservizi Spa ed Aspide (in house). E’ stata indetta una riunione di maggioranza a Palazzo de Fusco per decidere sulle linee programmatiche che dovrebbero essere più o meno le stesse di quelle pubblicizzate nella campagna elettorale da Carmine Lo Sapio e i suoi alleati politici che hanno vinto le elezioni con una coalizione civica, anche se il primo cittadino aveva in tasca la tessera del Partito Democratico e la prima lista (per numero di voti) del suo schieramento doveva presentare lo stesso simbolo, che però gli è stato vietato dalla segreteria provinciale P.D.. Lo Sapio ha fatto sapere di aver intenzione di fare un ciclo di incontri (anche con la minoranza) insieme alla sua giunta amministrativa, al termine dei quali sarà varato il programma di interventi. Riguardano in primis i progetti Eav (collegato all’eliminazione di 4 passaggi a livello della ferrovia Circumvesuviana) e Rfi (per la creazione di un collegamento diretto con l’Alta velocità). Sui social Lo Sapio e compagni indicano anche la riqualificazione della Fonte Salutare, la realizzazione dell’isola ecologica e dell’area mercatale oltre agli edifici scolastici, il decoro cittadino e la manutenzione stradale per la quale si intende, in un secondo momento, creare la società “Pompei Infrastrutture” con una gestione in house affidata a funzionari comunali. Per quanto riguarda il cimitero bisogna realizzare i (famosi) loculi e ristrutturare la Chiesa. Restano lo stadio Bellucci e il palazzetto dello Sport sui cui, viene riferito sui social, l’intenzione di conoscere “ il motivo per cui nonostante il Comune si appresti a pagare la sesta rata di un mutuo, non sia stata apposta neanche la prima pietra”. Questioni che saranno affrontate dalla giunta nel confronto con la minoranza e successivamente dal consiglio comunale. Solo allora saranno forse disvelati “presunti misteri” dal momento che durante la passata amministrazione l’attuale sindaco aveva un suo posto “irrituale” nella stanza dei bottoni e (per esempio) l’assessore allo sport era notoriamente persona a lui molto vicina.

Mario Cardone