Scafati. La sfiducia a Santocchio. I motivi della crisi politica

Sfiduciato Mario Santocchio. Alla seconda votazione il Consiglio Comunale, con 13 voti a favore e 10 contro, revoca la nomina all'avvocato salernitano, fatto storico

Mario Santocchio
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Scafati. La sfiducia a Santocchio. I motivi della crisi.

Sfiduciato Mario Santocchio. Alla seconda votazione il Consiglio Comunale, con 13 voti a favore e 10 contro, revoca la nomina a Capo dell’Assise a Santocchio, primo Presidente a essere sfiduciato dal dopoguerra a oggi. Una sfiducia che non riuscì neanche a Pasquale Aliberti contro Pasquale Coppola. E’ una coalizione chiaramente lacerata, litigiosa, e politicamente oramai distante quella che sostiene l’esecutivo di Cristoforo Salvati. Una sfiducia chiesta sulla base di motivazioni istituzionali, ma nettamente consumata sull’esistenza di una crisi politica.

Quindici voti alla prima chiamata.

Erano 15 i voti a favore registrati durante la prima votazione, scesi a 13 giovedì mattina. Mozione presentata da Pasquale Vitiello, Daniela Ugliano, Antonella Vaccaro, Camillo Auricchio, Anna Conte e Paolo Attianese. I sei esponenti di maggioranza hanno raccolto il voto a favore di Michele Grimaldi, Michele Russo, Alfonso Carotenuto, Giuseppe Sarconio, Liliana Acanfora, Teresa Formisano e Nicola Acanfora. Hanno fatto mancare il loro precedente voto a favore Antonio Fogliame (assente) e Michelangelo Ambrunzo (astenuto). “Mai messo in discussione la nostra appartenenza a questa maggioranza” spiega Vitiello, ribadendo la bontà giuridica della loro mozione, fondata su una serie d’inadempienze e ingerenze politiche di Santocchio. “Se 15 consiglieri su 8 le tolgono la fiducia, è lei che deve riflettere, dimettendosi e non ricorrere al Tar” fa eco la Ugliano.

È crisi politica. Il rimpasto possibile.

A certificare la crisi politica è il capogruppo di Fratelli D’Italia Luca Maranca. “Non trovo atti e comportamenti che giustifichino tali pretese. In maggioranza abbiamo persone che sono stati candidati con il centrosinistra. Dialogano con la minoranza, inaccettabile. Uomini che già lavorano per una coalizione alternativa. Chiedo al sindaco una revisione della maggioranza. Aprire alla minoranza, a persone di centrodestra moderate”. Un invito che il primo cittadino sembra voler raccogliere. “Non è edificante discutere il futuro della città davanti ai bar, e non nelle stanze opportune. Siamo pronti a difendere gli interessi dei cittadini, non permetterò a nessuno di mettere le mani sulla città. Disposti a collaborare con le forze che mettono al centro gli interessi della città. Se vi sono nuove energie bisogna avere intelligenza di accettare le proposte”.

La posizione di Michele Grimaldi. Santocchio resiste.

Secca la replica di Michele Grimaldi: “quali sono queste forze esterne che vogliono speculare e condizionare il piano urbanistico. In quest’aula si fanno nomi e cognomi”. Prima del voto, la stoccata di Santocchio, che comunque, da consigliere anziano, resterà nelle more a capo dell’Assise. “Ho voluto che emergesse il disegno politico che sottende a tutta l’operazione. Vorreste un presidente che non parli, ma quello non sono io. Atto di violenza inaudita la richiesta di dimissioni da consigliere anziano”. “Il Presidente del consiglio e il consigliere anziano ricoprono lo stesso ruolo, la richiesta di dimissioni inoltrata al sindaco era dovuta”, ribatte Vitiello. Si apre così il 2021 scafatese.
Adriano Falanga

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