Scafati. Mario Santocchio isolato, anche Salvati si allontana

Mario Santocchio sembra non avere più i numeri e sempre più isolato all’interno della maggioranza. Anche il sindaco Cristoforo Salvati sembra prendere le distanze

Mario Santocchio mirino
Mario Santocchio mirino

Scafati. Mario Santocchio isolato, anche Salvati si allontana.

Mario Santocchio sembra non avere più i numeri e sempre più isolato all’interno della maggioranza dopo la sfiducia da presidente del consiglio comunale, avvenuta nell’ultimo giorno del 2020. Anche il sindaco Cristoforo Salvati sembra prendere le distanze dall’avvocato salernitano. Salvati infatti è sempre più alle prese con una maggioranza molto instabile.

L’arma finale di Santocchio. Salvati prende le distanze.

Il fu manager delle ex Agroinvest e CSTP, è pronto a impugnare al TAR la delibera di consiglio comunale che ha sancito la sua sfiducia, una scelta che adesso appare indigesta anche al primo cittadino, storico alleato di Santocchio. Dopo due anni di percorso condiviso che li ha portati al governo della città e insieme anche nella prima giunta comunale di Pasquale Aliberti, e poi all’opposizione nel secondo mandato dello stesso Aliberti, potrebbe arrivare anche un clamoroso divorzio che farebbe parzialmente uscire di scena Santocchio che per altro non vive in città. Per Salvati anche se si tratta di un atto politico è un momento di profondo imbarazzo e di riflessione. Nonostante l’amicizia Salvati fa capire chiaramente che gli interessi della città vengono prima della mozione di sfiducia firmata dai consiglieri comunali Conte, Attianese, Auricchio, Vitiello, Ugliano e Vaccaro. Una presa di posizione che emargina ulteriormente Santocchio carente anche di un valido supporto in consiglio comunale. Ora Salvati tenterà di mantenere compatta la sua maggioranza ed evitare il ricorso al TAR, arma finale del decadente e oramai collerico Santocchio. “La giudico una cosa spiacevole, poiché si tratta d’impugnare una delibera di consiglio comunale” dice Salvati al quotidiano “La Città”.

Un passato che non depone bene per il Presidente Santocchio.

Nei prossimi giorni, tuttavia, Mario Santocchio potrebbe anche pensare di fare un retro passo evitando maggiori frantumazioni a una coalizione che deve necessariamente ore deve puntare all’approvazione del bilancio e dedicarsi al Piano Urbanistico Comunale. Se gli scenari non fossero questi Mario Santocchio potrebbe definitivamente prendere posto negli annali della politica provinciale come figura eufemistica di “liquidatore” sommando alle esperienze passate e poco brillanti di Agroinvest e CSTP anche la caduta dell’amministrazione Salvati che sarebbe alimentato dal forzato ricorso al TAR. Nessuna apertura, nel frattempo, alla claudicante maggioranza dalle opposizioni, che restano sempre più intransigenti e critiche verso l’amministrazione Salvati che da quasi due anni non riesce a trovare una linea direttrice concreta per il governo di una città ridotta a relitto.