Scafati. Un punto vaccinale anche al COVID Hospital cittadino

Arrivano le prime dosi di vaccino per il personale sanitario del Covid Hospital Scarlato di Scafati

Scafati COVID hospital
Scafati COVID hospital

Scafati. Un punto vaccinale anche al COVID Hospital cittadino.

Arrivano le prime dosi di vaccino per il personale sanitario del Covid Hospital Scarlato di Scafati. Non sono rimaste indifferenti le polemiche sollevate dai diversi reparti della struttura, fin da marzo in prima linea nella lotta contro il Sarscov2. Lo conferma il dottor Aristide Tortora, Direttore del Servizio Prevenzione e Protezione e Coordinatore dei Medici Competenti della ASL Salerno. “L’arrivo dei vaccini e l’inizio delle vaccinazioni deve essere un momento di gioia e condivisione, non di polemiche”. Tortora, già direttore sanitario dello Scarlato, stempera gli animi.

Un punto vaccinale nel presidio e la polemica.

“Da lunedì la direzione sanitaria farà nascere anche a Scafati un punto vaccinale dedicato, per evitare che gli operatori dello Scarlato vadano a vaccinarsi a Nocera”. Il manager difende la scelta di iniziare la campagna vaccinale in strutture, come l’Umberto I° di Nocera Inferiore, non dedicate al Covid, e spiega il perché. “Gli operatori di Nocera Inferiore trattano pazienti di tutti i tipi dove la patologia Covid non è quella prevalente ma può essere, come spesso si viene a sapere dopo, assolutamente presente”. Secondo Tortora lo Scarlato, essendo dedicato esclusivamente al Covid, ha ricevuto formazione, adeguamenti e dispositivi utili “riducendo così di molto il rischio contagio”. Insomma, sono i più esposti, ma anche i più esperti, ed è questo che non li ha collocati in cima al piano di vaccinazione.

Anche i medici di basse protestano.

A muovere le polemiche degli operatori del polo Covid le immagini che arrivavano dai quattro hub individuati per lo stoccaggio e la distribuzione dei vaccini. Personale, anche amministrativo e non propriamente a contatto con pazienti Covid, essere vaccinati prima di tutti. Secondo Tortora si è trattato di una campagna simbolica, perché la campagna vaccinale vera e propria inizia oggi. A protestare però sono anche i medici di base.

“La Regione Campania pubblica il piano regionale campagna di vaccinazione anti sars-cov2 /covid19. Il piano relega i medici di medicina generale al sesto posto nonostante che la categoria dei medici di famiglia abbia il triste primato di avere tra le sue fila il 50% dei 277 decessi tra medici – denuncia il Segretario Provinciale Generale della Fimmg Salerno dottor Elio Giusto – Siamo stati inseriti dopo i burocrati che non sono a contatto con gli ammalati”. Si sentono discriminati anche i medici del 118, al “terzo posto” nella scaletta prevista dal piano regionale. Gli stessi medici già esclusi anche dall’indennità una tantum per il rischio Covid, percepita a Dicembre dall’intero personale aziendale Asl a contatto diretto o indiretto con la malattia. Sono 23 i nuovi casi positivi registrati a Scafati negli ultimi giorni dell’anno, che portano a 648 i nuovi casi dall’inizio della seconda ondata. Mancano però i dati aggiornati sul numero dei guariti.

Adriano Falanga.