Scafati. Confusione e tanti errori per le cartelle pazze

Scafati. Cartelle pazze, è botta e risposta tra l’assessore al Bilancio Nunzia Di Lallo e chi l’aveva preceduta, l’avvocato Paola Tedesco

Scafati.
Scafati. allerta meteo

Scafati. Confusione ed errori per le cartelle pazze.

Cartelle pazze, è botta e risposta tra l’assessore al Bilancio Nunzia Di Lallo e chi l’aveva preceduta, l’avvocato Paola Tedesco. “E’ arrivata un Imu da pagare intestata a mia mamma buonanima, relativa ad un immobile che è stato regolarmente venduto 15 anni fa”. Questa è solo una delle decine, se non centinaia, di vicende simili nate attorno a quella che è diventata la questione “cartelle pazze”.

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I ruoli contestati.

Si tratta dell’invio dei ruoli relativi ad omessi o parziali pagamenti di tributi anno 2015, che diversamente sarebbero andati in prescrizione nel 2021. Ma l’urgenza e la carenza di personale hanno favorito anche l’invio di cartelle errate. Il punto però non è tanto l’errore, ma l’impossibilità per il cittadino di poter parlare telefonicamente con qualcuno, così come indicato. “Rispetto alla quantità di cartelle esattoriali arrivate, certamente vi sarà qualche percentuale di errore – riconosce il sindaco Cristoforo Salvati, a margine della conferenza stampa del 4 gennaio – ho chiesto alla dirigente e all’assessore di riferimento di trovare i giusti correttivi. Era un atto dovuto, pena la prescrizione che stava subentrando”.

La discussione.

Nunzia Di Lallo, assessore al Bilancio, rassicura: “Stiamo da giorni approfondendo la questione con i funzionari e gli uffici competenti. Temiamo che la banca dati trasferita all’ufficio tributi non sia completamente aggiornata. Stiamo procedendo per risolvere quanto prima il problema e faremo chiarezza, a tutela dei contribuenti. Invitiamo i cittadini destinatari degli avvisi di accertamento che ritengono di non essere tenuti al pagamento degli importi richiesti a presentare istanza in autotutela tramite la pec protocollo.scafati@pec.it. Per essere ricevuti Presso l’ufficio tributi si deve invece prenotare un appuntamento al numero di telefono indicato sul sito istituzionale”.

I dubbi e le proposte.

“Se l’amministrazione provvedesse subito annullando gli avvisi di accertamento palesemente illegittimi, l’autotutela sarebbe un ottimo strumento” così l’avvocato Paola Tedesco, che ha preceduto in Giunta la Di Lallo al Bilancio, salvo poi dimettersi dopo pochi mesi. “Ho seri dubbi, però, sul fatto che il comune di Scafati riesca a rispondere/provvedere in tempi così stretti, vista la situazione niente affatto brillante dell’ufficio tributi. In tal caso i cittadini sarebbero notevolmente pregiudicati poiché lascerebbero spirare il termine di decadenza per proporre ricorso in Commissione Tributaria Provinciale e se il Comune non dovesse mai annullare quegli accertamenti, essi diverrebbero definitivi dopo i 60 giorni con la possibilità che le somme possano essere iscritte a ruolo con tutte le conseguenze”. La vicenda è attualmente discussa in commissione Bilancio. “Gli eventuali errori accertati dovranno generare atti di annullamento e addebito di spese ai responsabili. Questa è la mia visione delle cose che rispecchia quel principio di legalità alla base del ragionamento politico attuato da questa amministrazione” così il presidente Nicola Cascone.
Adriano Falanga