La Pro Loco Angri celebra la Festa del Dialetto.

Tutti invitati a pubblicare una frase in dialetto sulla pagina social pro loco Angri.

“Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali” Il 17 gennaio si celebra la nona edizione della Festa del Dialetto istituita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco. La Pro Loco Angri aderisce all’iniziativa per sensibilizzare sull’importanza del dialetto che è espressione della nostra identità culturale, è la lingua dove affondano le nostre radici e che ci permette di riscoprire la storia, gli usi, i costumi dei nostri genitori, dei nostri nonni, delle nostre comunità e tramandarli alle generazioni future. A tal fine l’associazione di promozione culturale di Angri ha lanciato un contest sulla pagina facebook. “Che ne dici di scrivere in dialetto una parola, frase, citazione, poesia, racconto, condividerli con noi e partecipare all’estrazione, tra tutti i partecipanti, di un premio? A partire dal 17 gennaio infatti chi mette “mi piace” alla pagina della Pro Loco Angri e condivide il progetto potrà vincere dei premi. Per mantenere vivo lo spirito di appartenenza e il nostro dialetto. Questa edizione sarà ovviamente particolare viste le circostanze che tutti noi stiamo vivendo con la pandemia ancora in atto. Aldo Severino, presidente della Pro Loco di Angri, ha voluto immediatamente condividere l’iniziativa, chiedendo il patrocinio all’amministrazione comunale per meglio veicolare il progetto e farlo diventare un appuntamento fisso per conservare così la memoria storica del paese. Ogni piccolo gesto è importante e può avere una forte valenza sociale e culturale soprattutto in questo periodo storico che stiamo attraversando. La costante attenzione dell’Unpli, a cui la Pro Loco Angri è affiliata, accreditata presso l’UNESCO dal 2012, per la tutela e la diffusione dei dialetti, è attuata anche con l’avvio di progetti che, in alcuni casi, coinvolgono i ragazzi del Servizio Civile e soprattutto con l’istituzione, insieme ad ALI Autonomie per l’Italia, del premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”.