Pompei. Giornata di sole nel Parco Archeologico, sono tornati turisti italiani e stranieri

Si riapre oggi (18 gennaio 2021) il Parco Archeologico di Pompei anche se al momento saranno l’aperti i cancelli solo nei giorni feriali. La malinconia del lockdown imposto dalla pandemia è stata nell’ambiente degli operatori in qualche modo alleviata dalla soddisfazione della scoperta del Termopolio street food, seguito da grande successo mediatico. L’apertura consentirà una passeggiata lungo le strade della città antica dove sarà possibile, cinque giorni la settimana, tornare ad ammirare i luoghi più rappresentativi del sito UNESCO e godere delle sue suggestive atmosfere, uniche al mondo, seguendo un percorso prestabilito col rispetto delle misure di distanziamento. Gli Scavi riaprono i battenti con la bella notizia dell’attribuzione a Procida del titolo di capitale della cultura 2022 che avrà sicuramente riflessi positivi sul flusso turistico della Regione Campania. Sono stati registrati alla chiusura 178 biglietti staccati a turisti che hanno percorso le strade della Città Antica e visitato siti pubblici e privati all’interno della medesima. Tra essi è stata notata una coppia di francesi che è rimasta a pranzo in un ristorante del centro, una comitiva di ragazzi spagnoli (forse in Erasmus), diversi altri turisti di origine asiatica e molti americani della base Nato di Napoli. L’economia ha registrato pochi segnali di ripresa perché il flusso dei visitatori è ancora di scarsa consistenza. Molti ristoranti sono ancora chiusi ma ci piace segnalare (per buon augurio) l’iniziativa di un dinamico imprenditore che gestisce un ristorante a due passi dall’Ingresso scavi di Porta Marina: ieri ha inaugurato il nuovo menù di archeo cucina, basato su piatti predisposti appositamente sulla base degli stessi ingredienti identificati tra i resti di cibo ritrovati dentro a cocci di terracotta rinvenuti vicino al banco del famoso Termopolio del Regio V. Positivo e fiducioso il commento alla riapertura degli Scavi della Confcommercio di Pompei nella persona del presidente Luigi Longobardi che ha fatto notare i tanti segnali di aspettativa da parte degli operatori centro mariano e in Campania.

Mario Cardone